23 maggio 2019

I miei primi 40 anni.


23 Maggio 2019. I miei primi 40 anni. In realtà li ho sempre immaginati diversamente. Proiettata in un viaggio OLTRE oceano, OLTRE tutto magari anche sola con zaino in spalla ad esplorare il mio mondo.
E invece no. I miei primi 40 anni sono qua. In questo esatto momento. A CRESCERE I MIEI FIGLI e la verità è che non avrei voluto stare altrove se non qua, squattrinata come vent’anni fa, con più spese da gestire, un mutuo da pagare fino a quando non lo so, ancora nessun anello al dito, un paio di multe attaccate al frigorifero (le pago entro 60 giorni), un Lavoro, una passione diventata un impegno e uno stile di vita, tante situazioni irrisolte, KILI di troppo non mi mancano, sempre di corsa, confusa, perfettamente imperfetta, pile di libri da leggere, fotografie da stampare, barattoli di vetro con sogni custoditi, poco tempo libero a disposizione tutto per me e la revisione della macchina...per fortuna che ieri ci ha pensato papà!!! I miei primi 40 anni sono stati spietati, oltre ogni regola della natura DONANDOMI una sfida per la vita: un figlio prematuro - perché per ME, LA MAMMA, lo sarà sempre anche quando tutti mi diranno che siamo fuori da qualsiasi conseguenza della prematurità. I miei primi 40 anni trascorrono da 17 anni “con-vicino-accanto-da sola-a volte-quando ci vediamo-per lo più in silenzio-ridendo di noi” a LUI - straordinario nella sua unicità. È riduttivo scrivere di noi, siamo tutto e il contrario di tutto. Siamo testardi, individualisti e nonostante tutto abbiamo deciso di viverla insieme questa storia. 

Qualcuno ha detto che se guardi quello che hai nella vita, avrai sempre di più ma se guardi quello che non hai, non avrai mai abbastanza. E allora io ce la sto mettendo tutta. Benvenuti 40 e BUON COMPLEANNO A ME. Io sto più carica di vent’anni fa.

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Badlands - Bruce Springsteen
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29 aprile 2019

Torta Tenerina. Come riciclare le uova di Pasqua.


*Recipe*
Lunedì 29 Aprile, si ricomincia dopo la lunga vacanza scolastica FINALMENTE O PURTROPPO dipende dal punto di vista 😀 Resta una casa sottosopra, tante risate e ricordi e tanta cioccolata delle uova di Pasqua  - VIA AL RICICLO. Oggi a colazione TORTA TENERINA da preparare senza lievito e con farina integrale e un pizzico di zenzero fresco e per farla mangiare ai bambini basta non svelare troppo gli ingredienti.

TORTA TENERINA
ingredienti

300 gr di cioccolato, quello delle uova
100 gr di zucchero
2 uova
65 gr di burro
80 gr di farina integrale
170 ml di latte
60 gr di maizena
bicarbonato
zenzero fresco

Fondere il cioccolato a bagnomaria e stemperarlo con il latte a temperatura ambiente. Montare il burro e lo zucchero, i tuorli e un pizzico di sale, aggiungere il cioccolato fuso, la farina, la maizena e un cucchiaino raso di bicarbonato. Per ultimo incorporare gli albumi montati a neve. Aggiungere dello zenzero fresco grattugiato nella quantità che si desidera.Amalgamare bene l'impasto e versare in uno stampo imburrato o rivestito con carta da forno. Infornare a 165° per 45 minuti.

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Don Raffaè - Fabrizio De Andrè
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16 aprile 2019

Pizza al Formaggio.


PIZZA AL FORMAGGIO primo tentativo. 
#recipe 
La ricetta è quella della Crescia ai formaggi su ALICE In Cucina di Aprile, pagina 65. Importante rispettare i tempi di lievitazione.

PIZZA AL FORMAGGIO
ingredienti
400 gr di farina 0
100 gr di manitoba
3 uova
140 gr di parmigiano
110 gr di pecorino
180 ml di latte
1 cubetto di lievito di birra
80 gr di burro
10 gr di sale
1 pizzico di pepe

Rompere le uova in un'impastatrice elettrica, aggiungere i formaggi grattugiati, il burro fuso, il lievito sciolto nel latte tiepido, il sale, il pepe e per ultimo le due farine setacciate. Dopo aver impastato, lasciar lievitare per circa 2 ore o comunque fino al raddoppio del volume. Impastare nuovamente a mano e dare la forma  arrotondata. Mettere l'impasto in uno stampo imburrato e infarinato e lasciare ancora lievitare fino al raddoppio del volume. Infornare a 170° per circa un'ora.

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13 aprile 2019

Pastiera 3.0


Tra una settimana è Pasqua. La mia cucina è in pieno fermento nonostante il pochissimo tempo a disposizione: LA SERA SONO DISTRUTTA ma la soddisfazione di vedere tante pastiere ripaga la stanchezza!!! Le pastiere sono quel dolce bello da portare in dono a qualcuno, così almeno faceva mia mamma. Ne preparava TANTE e le regalava, parenti, amici, vicini di casa...un MOOD senza il quale non era Pasqua. A disposizione tutti i formati, quella del giorno di Pasqua ovviamente era in formato maxi. Oggi mamma di pastiere non ne fa più e allora ho iniziato io. Ne ho da preparare altre tre!!!

#recipe
La ricetta è la stessa utilizzata lo scorso anno. Consigliata da una napoletana DOC, l'ho preparata con la crema pasticcera.

PASTIERA
ingredienti
per il ripieno di ricotta e grano

350 gr di ricotta vaccina
250 gr di zucchero
350 gr di grano precotto
1 fialetta di fiori d'arancio
200 ml di latte
2 uova
150 g di gocce di cioccolato
scorza di 1 arancia
scorza di 1 limone
sale
per la crema pasticcera
1 uovo
50 gr di zucchero
7,5 gr di farina
12,5 ml di latte
1 fialetta di vaniglia
per la frolla
qui

Cuocere il grano con latte, la scorza di arancia e un cucchiaio di zucchero. Mescolare continuamente fino a quando il latte non si sarà completamente assorbito. Lasciare raffreddare. In una ciotola capiente, lavorare insieme la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e senza grumi. Aggiungere le uova, un pizzico di sale e i fiori d'arancio. Mescolare con un mestolo di legno. Aggiungere le gocce di cioccolato. Lasciare riposare e nel frattempo preparare la crema pasticcera. Lasciare raffreddare anche la crema e appena pronta amalgamarla alla ricotta. Unire il grano freddo e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea. Lasciare riposare in frigo. Nell'attesa preparare la pasta frolla. Dopo avere steso la frolla in uno stampo con bordi alti, versare l'impasto di ricotta e grano. Infornare a temperatura di 180 per 1 ora e trenta minuti.

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Relaxing Music
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9 aprile 2019

Pizza Home Made #primi1000giornitomasonicontest



PIZZA HOME MADE per il contest lanciato da @formaggitomasoni e dedicato alle mamme blogger alle prese con l’alimentazione dei bambini. Quella che propongo è una pizza impastata in casa con crema di zucchine romanesche e fiori di zucca, fiocchi di STRACCHINO TOMASONI e zucchine tagliate julienne, convinta dell’importanza di proporre al bambino tutti i sapori, consistenze e colori già a partire dallo svezzamento. 

#recipe

PIZZA HOME MADE CON STRACCHINO E ZUCCHINE ROMANESCHE
ingredienti per l'impasto
1 kg di farina 350W
1 cubetto di lievito di birra
2 cucchiai abbondanti di olio extra-vergine di oliva
2 cucchiaini di sale
ingredienti per la farcitura
zucchine romanesche
fiori di zucca
stracchino tomasoni

Preparare l'impasto della pizza già dalla sera prima e lasciarlo lievitare per un'intera notte. La mattina impastare nuovamente e rimettere a lievitare per l'intera mattinata.  Preparare una palla di impasto per ogni teglia e mettere ancora a lievitare per una mezz'ora e dopodiché stendere l'impasto. Per la farcitura, cuocere le zucchine e i fiori in acqua bollente e lasciare raffreddare. Con l'ausilio di un mixer elettrico preparare la salsa si zucchine aggiungendo olio evo e sale q.b. Stendere la salsa su una taglia di pizza già stesa e infornare a 200° - forno ventilato. Gli ultimi 5 minuti di cottura aggiungere  lo STRACCHINO TOMASONI a fiocchi e le zucchine tagliate julienne.

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Buongiorno a Te - Luciano Pavarotti

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5 aprile 2019

Involtini di Prosciutto ripieni di Robiola #primi1000giornitomasonicontest


Tra qualche giorno Adriano compierà 5 mesi anagrafici e 2 mesi corretti. LA DOPPIA ETÀ DEL NATO PREMATURO. Quella differenza DA AZZERARE che sarà l'obiettivo dei nostri prossimi tre anni. Ma per ora l'età da di cui tener conto è l'età corretta ovvero l'età se fosse nato a termine. Due mesi ancora troppo pochi per pensare allo svezzamento ma grazie al Caseificio Tomasoni, che mi contatta per partecipare al contest #Primi1000GiorniTomasoniContest, inizio a proiettarmi in quella fase iniziale dello svezzamento così importante per la salute dei bambini. L'esperienza di Lorenzo mi ha insegnato l'importanza della DIVERSIFICAZIONE ALIMENTARE introducendo cibo genuino e sapori autentici, tutti.  Obiettivo: SANA ABITUDINE ALIMENTARE.

#primi1000giornitomasonicontest
Il contest lanciato dal Caseificio Tomasoni, rivolto a tutte le mamme blogger, nasce con l'obiettivo di sensibilizzare l'utilizzo dei prodotti freschi, e in questo caso dei formaggi da loro prodotti, nell'alimentazione dei bambini sin dalle prime pappe. PERCHÈ IL PRODOTTO FRESCO LAVORATO CON DEDIZIONE E NEL RISPETTO DELL'AMBIENTE È PIÙ BUONO PIÙ SALUTARE. 

#caseificiotomasoni 
Scelta di qualità nella lavorazione della materia prima: SOLO LATTE VENETO. Il Caseificio lavora fino a 400 quintali di latte proveniente dalle stalle accuratamente selezionate nel raggio di 40 km dalla propria sede. Un'attenzione importante per il territorio favorendo LA SOSTENIBILITÀ A 360°: DAGLI ALLEVAMENTI AL PRODUTTORE. 

#iprodotti
Quando i formaggi del Caseificio Tomasoni arrivano a tavola SONO BUONI. E il segreto è proprio nella filiera corta e controllata e nella materia prima di alta qualità e nel rispetto della tradizione casearia veneta: moltissime lavorazione sono effettuate a mano, dalla rottura della cagliata al confezionamento dello stracchino.

#recipe
La prima ricetta proposta sono degli INVOLTINI DI PROSCIUTTO COTTO DI PRAGA RIPENI DI ROBIOLA TOMASONI. La robiola è fresca, morbida, color bianco come la neve.
Convinta dell'importanza di far assaggiare ai bambini tutti sapori autentici (senza alterazioni) ho aggiunto alla robiola un pizzico di senape di digione. Gli involtini sono ancora più buoni se mangiati tiepidi così da esaltarne i sapori. Si preparano senza grosse lavorazioni e sono perfetti per pranzi veloci senza perdere il gusto!!!

INVOLTINI DI PROSCIUTTO COTTO DI PRAGA RIPIENI DI ROBIOLA E SENAPE
ingredienti
prosciutto cotto di praga
robiola (una confezione per 6 fette di prosciutto)
mezzo cucchiaino di senape di digione
prezzemolo q.b.
olio evo
sale
burro

In una ciotola schiacciare la robiola e con l'ausilio di una forchetta mescolare aggiungendo la senape, un ciuffo piccolo di prezzemolo tagliato finemente, condire con olio evo e un pizzico di sale. Mescolare fino ad ottenere una crema. Stendere le fettine di prosciutto e su ognuna mettere un cucchiaino abbondante di crema di robiola e arrotolare formando l'involtino. Fermare con uno stecchino. Passare gli involtini su una pirofila da forno. Aggiungere un ciuffo di burro su ogni involtino e infornare per qualche minuto fino a che il burro non si scioglie. Mangiarli tiepidi.
NB. Importante che il prezzemolo non si veda negli estremi dell'involtino: IL BAMBINO NON LO MANGEREBBE.

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Losing My Religion - REM 
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2 aprile 2019

Chiffon Cake 4.0


CHIFFON CAKE 4.0 Nuova #chiffon Nuova ricetta (ho utilizzato il #cremortartaro), Nuovo Mese #benvenutoaprile ma soprattutto Nuovo Giorno!!! E niente ero fiduciosa di recuperare l’ora persa con il cambio da solare a legale...macché!!! Siamo andati sotto di - 2!!! Per fortuna ad aspettarmi sul tavolo alle ore 4.59 c’era una #chiffon. Preparata ieri pomeriggio e rimasta integra per la colazione di questa mattina: un tale conforto!!!

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27 marzo 2019

#SpeedyFood07: Insalata di Agretti e Uova.


Primaveraaaaaa dove sei??? Incollata qui davanti la finestra della cucina a guardare un cielo grigio e coperto e a pensare che anche oggi dovrò indossare il piumino. MI RINCUORO CON IL PRANZO DELLA SCORSA SETTIMANA CON I PRIMI #AGRETTI, il pomodoro datterino e l’uovo - in veste soda e strapazzata, così da accontentare i gusti di tutti.

E TU COME LO MANGI L'UOVO?

#recipe
Per la ricetta mi sono ispirata ad una proposta di Profumo di Cannella. È un piatto veloce e ipocalorico, perfetto per un regime alimentare equilibrato, rispettando la stagionalità che mette tanto benessere. 

INSALATA DI AGRETTI E UOVA
ingredienti 
agretti
uova
pomodoro datterino 
sale
pepe
limone
olio evo.

Sbollentare gli agretti e condirli con olio, sale e limone. Preparare le uova come si preferisce. Impiattare come in foto e aggiungere del pepe. Mangiare quando gli agretti sono ancora tiepidi: piatto più gustoso!!!
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Wolfango Amedeo - Zecchino d'oro


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25 marzo 2019

Banana Bread.


ore 6.25 
La nuova settimana è iniziata già. Da circa mezz’ora, dopo una seconda metà della notte inesistente. Ma per fortuna che oggi è LUNEDÌ, il giorno bello quello che porta addosso tutte le energie positive del fine settimana, dei nuovi inizi “comincio da lunedì”, del riordino mentale e della dieta equilibrata e del BANANA BREAD che mi aspetta in cucina. Preparato ieri sera, quando le forze erano davvero sottoterra ma con le banane mature da utilizzare e l’entusiasmo di preparare la colazione di questa mattina. 

#recipe
Periodo di prime volte -  ieri CHIFFON - oggi BANANA BREAD. PRIME COLAZIONI IN PERFETTO STILE AMERICANO.

BANANA BREAD 
ingredienti
250 gr di farina 00
140 gr di zucchero
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di cannella
1/4 cucchiaino di noce moscata
un pizzico di sale
3 banane molto mature, con le macchie nere
80 gr di yogurt
2 uova
90 g di burro fuso, tiepido
100 gr di noci tostate e tritate oppure delle di gocce di cioccolato

Scaldare il forno a 200°C. In una ciotola grande setacciare insieme la farina, lo zucchero, le spezie, il sale e il bicarbonato. In un’altra ciotola schiacciare le banane con una forchetta e sbatterle insieme con lo yogurt, le uova e il burro fuso. Incorporare delicatamente il composto liquido con le banane agli ingredienti secchi finché saranno appena amalgamati. Incorporare delicatamente le gocce di cioccolato, senza mescolare troppo. Versare in uno stampo da plumcake rivestito di carta d forno e infornare per 50 minuti.


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Il Favoloso Mondo Di Amelie - Colonna Sonora
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19 marzo 2019

Chiffon Cake 3.0 al Caffè


CHIFFON CAKE 3.0 al CAFFÈ - DEDICATA A TUTTI I PAPÀ. Quelli bravi, quelli buoni, quelli coraggiosi che crescono i figli soli, quelli che fanno il doppio lavoro per i figli e non riescono a vederli mai, quelli che lavorano di notte o lontano, a tutti i papà che oggi sono nelle T.I.N. al fianco dei loro guerrieri, ai papà che non ci sono più e al mio papà al quale non so dire Ti Voglio Bene e LUI non lo sa dire a me. AL PAPÀ DEI MIEI FIGLI - IL MIO CONFORTO.

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18 marzo 2019

Chiffon Cake 2.0

CHIFFON CAKE 2.0 La colazione buona di questo fine settimana appena passato e con quello che resta di questo LUNEDÌ appena iniziato - il mio inizia alle ore 5.25.

#recipe 
La ricetta è la stessa della precedente in variante limone.

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14 marzo 2019

Chiffon Cake 1.0



Ieri è stata la volta della mia prima CHIFFON CAKE. Avevo preso lo stampo già da tempo quando in modalità CHIFFON CAKE era mia cugina, fortunatamente che questa droga passa!!!

Questo periodo della maternità È UNA TRAGEDIA - sto sempre a fare dolci -  troppo tempo per stare in cucina come piace a me e coccolare tutta la famiglia. Così che ieri mi imbatto nella ricetta - metà dose - di una CHIFFON e mi lancio a preparala.

In questo tempo, oltre a fare la mamma massaia a tempo pieno, sto riprendendo i contatti con tutte le persone meravigliose conosciute durante i nostri 70 giorni in TIN. Con alcune in realtà non ci siamo mai salutate, continuando a scriverci quotidianamente.  Con altre ci siamo salutate ma sapevamo entrambi che prestissimo ci saremmo ritrovate e questo mi ha riempito il cuore di gioia.
Virtualmente dedico questa CHIFFON a tutte loro: DONNE/DOTTORESSE/INFERMIERE (le immagino TUTTE qui, sedute intorno il tavolo di casa). Ma in particolare la dedico a lei, la mia amica Mariana: Donna e Mamma straordinaria, UN VULCANO DI FORZA E AMORE, GENUINA E AUTENTICA. Ci siamo conosciute nei primissimi giorni della nostra esperienza in TIN. Di lei mi ha sempre colpito la sua straordinaria vivacità nonostante il momento delicato che stessimo vivendo. Mi ha dato la possibilità di riavvicinarmi alla fede, Lei che ci crede così tanto!!! E di questo le sono grata. "Oggi amica la tua vita continua ancora in TIN ma sappi che tua figlia è fortunata e l'Amore unico che le stai donando presto vi riporterà tutti a casa!!!" Forza Amica Mia. 

#recipe
Per preparare una CHIFFON BASIC ci si impiega davvero pochissimo tempo - cottura esclusa per la quale ci vogliono circa 50 minuti.

CHIFFON CAKE AL CACAO
ingredienti

300 gr di zucchero
285 gr di farina
5 uova
50 gr cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
120 ml olio di semi di girasoli
190 ml acqua tiepida

Preriscaldare il forno a 160°. In una ciotola mettere insieme la farina ed il lievito setacciati, lo zucchero, il cacao, i tuorli, l’olio e l’acqua. Montare i bianchi a neve ferma. Montare anche il composto precedente ed incorporate anche gli albumi mescolando sempre dal basso verso l’alto per non fare smontare l’impasto. Prendere lo stampo da chiffon cake. NON IMBURRARLO NE INFARINARLO e versare il composto. Infornare la cake per 50 minuti. Terminata la cottura rivoltare lo stampo e poggiarlo sugli appositi piedini in modo che il dolce prenda aria, si raffreddi e si stacchi dai bordi da solo. Quando la chiffon cake sarà completamente raffreddata, staccare la parte superiore dello stampo con l'ausilio di un coltellino sottile e affilato.
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11 marzo 2019

Brownies al Cacao.


Ad  un cubotto di BROWNIES AL CACAO dopo pranzo non si rinuncia mai. Una autentica coccola che accompagna il caffè quello caldo e buono della moka. 

#recipe
Tempo di preparazione di questo BROWNIES circa 15 minuti - esclusa cottura!!!! 
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5 marzo 2019

Martedì Grasso. Le Frappe.


Martedì GRASSO. Ancora un un giorno per friggere e festeggiare il Carnevale: FRAPPE, CHIACCHIERE, CIAMBELLE, ARANCINI, CASTAGNOLE, SFOGLIATE, PIZZA FRITTE. Un trionfo di cose buone e golose!!!

#memories
Il profumo del fritto di Carnevale mi evoca tanti ricordi felici d’infanzia, quelli durante le scuole elementari. Ricordo mia madre in cucina a friggere grosse quantità di arancini e ciambelle che portavamo poi a scuola per il Martedì grasso e regalavamo ai vicini di casa e parenti: ognuno aveva la sua porzione!!! GOLOSITÀ PER TUTTI!!!

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25 febbraio 2019

Back in the Kitchen. Le Pizza Fritte.



Finalmente a casa! Abbiamo ripreso la nostra quotidianità, fatta di tutte quelle buone e sane abitudini che piacciono a noi - SABATO A CASA TUTTO IL GIORNO CON IL PIGIAMA - e nelle quali coinvolgiamo Adriano ... quando ce lo permette!!! LUI COMANDA.

#backinthekitchen
Prima sana abitudine - per me - è stato RI-TORNARE in cucina, riprendermi quella quiete casalinga fatta di mani in pasta, ricette, cose buone e profumi e chiacchiere di Lorenzo. In tutto questo periodo, ho provato a volte a dedicarmi in cucina (obiettivo relax) ma ero troppo confusa e distratta per tirar fuori qualcosa di buono - UNICA ECCEZIONE PER LA CROSTATA DI CIOCCOLATA!!!

#recipe
Febbraio mese di colori e di coriandoli!!! Su ALICE In Cucina di Febbraio - siete ancora in tempo - trovate tante sfiziose ricette "fritte" per celebrare il Carnevale. A pag. 139 la ricetta delle PIZZA FRITTE che a noi/a LUI evocano i ricordi dell'infanzia. Le PIZZA FRITTE sono buone a pranzo o cena come pasto unico e ancora più buone come merenda dei bambini. 

PIZZA FRITTA
ingredienti 
500 gr di farina 0
300 ml di acqua
10 gr di sale 
10 ml di olio extravergine di oliva
 2, 5 gr di lievito di birra 

Raccogliere in una ciotola la farina, l'acqua e il lievito e iniziare ad impastare (la ricetta su ALICE consiglia l'utilizzo di un'impastatrice IO HO FATTO A MANO), aggiungere il sale e per ultimo l'olio. Impastare a mano velocemente. Una volta ottenuta la massa, lasciare riposare per circa 50 minuti. Dividere l'impasto in tante piccole masse, circa 250 gr l'una, e stenderle con il matterello. Per ogni Pizza ottenuta abbiamo fatto un buco al centro così, durante la cottura, da non gonfiarsi completamente. Friggere in olio a temperatura, avendo cura di girarle su entrambi i lati. Appena dorate togliere dall'olio.  

#lenostrefarciture
Come evocano i ricordi di LUI, Noi le PIZZA FRITTE le mangiamo con parmigiano o pecorino o zucchero ma sono sfiziose molti abbinamenti soprattutto quello con affettati vari. Lorenzo le ha mangiate con pomodoro e parmigiano. 
COME PRIMO ESPERIMENTO NON HANNO UN BELLISSIMO ASPETTO MA SONO BUONE. RICETTA DA SEGNARE!!!



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La Vida Es Un Carnaval - Celia Cruz
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19 febbraio 2019

#terapiaintensivaneonatale



Era la mattina del 6 Novembre, prima di chiudere la porta di casa mi sono voltata. Dentro di me sapevo che al mio rientro tutto sarebbe stato diverso.

Adriano nasce il 7 Novembre del 2018 alle ore 3.05.
Nasce a 27 settimane di gravidanza e pesa 1kg180.

Di quella notte ricordo quasi tutto. Il lungo monitoraggio ad aspettare le contrazioni - quelle preparatorie - puntuali lunghe 20 secondi ogni 6 minuti. Ricordo lo sguardo di Rosaria L’OSTETRICA (farei un terzo figlio solo per farmi seguire da lei), la sua stretta di mano ad incoraggiarmi, una complicità come se fossimo amiche da sempre. Ricordo la presenza egregia e silenziosa del ginecologo, lì poggiato ad osservare ANCHE STUPITO quello che stava accadendo - ADRIANO NASCE NEL SUO SACCO DA PARTO SPONTANEO - lui che contava di portarmi avanti per altre 48 ore ma lui che come me sapeva che quella notte sarebbe nato immaginando forse un cesareo d'urgenza. Di quella notte ricordo le teste rosse della TIN chine, loro lo hanno fatto piangere per la prima volta, loro sono PUFF sparite con il mio bambino tra le braccia. E dopodiché luci spente. SIPARIO CHIUSO. IO da sola in sala parto, la voce al telefono di Francesca (mia cognata) ancora ad accompagnarmi quasi fosse stata sempre lì fisicamente vicino a me, Rosaria a dirmi di riposare un po', le prime luci dell’alba ad illuminare la stanza e l'incosapevolezza di quello che sarebbe stato il nostro futuro nei prossimi mesi.

I primi passi in TIN alla ricerca di Adriano, sono stati da sola, in camicia da notte e vestaglia, due ore dopo aver partorito. Percorrevo il lungo corridoio del reparto: "sono la mamma di Adriano - senza sapere che lì in TIN il suo nome ancora non lo conosceva nessuno - il bimbo nato questa notte, posso vederlo?" NO non potevo vederlo perché in TIN ci sono gli orari. Perché in TIN ci sono le emergenze. Perché in TIN c’è da aspettare, a volte anche un’ora, a volte un'ora e mezza, a volte fanno entrare e dopo esatti cinque minuti uscire, a volte non fanno entrare. Queste attese scandiscono i nostri successivi 70 giorni.

#TerapiaIntensivaNeonatale
70 giorni in cui ho avuto paura del mio stesso respiro. Giorni tormentati, giorni di sensi di colpa, giorni d'impotenza e di paura soffocante. Giorni di vita parallela: quella dentro la TIN come mamma di Adriano e quella fuori dalla TIN come mamma di Lorenzo. 70 giorni in cui non ho avuto alternativa. Giorni in cui la forza c’è sempre stata. Giorni in cui tutto davanti a me si muoveva ma era come se non udissi più nulla. Giorni in cui tutto è stato un incastro: sveglia la mattina, tirare il latte, accompagnare Lorenzo a scuola, rientrare, riordinare le idee, tirare il latte, respirare, pranzare, tirare il latte e andare RUN RUN RUN, aspettare e finalmente entrare: LA TIN PUO' ENTRARE. 70 giorni di convivenza a volte esasperante perché i medici, gli infermieri e gli altri genitori in TIN, sono come i parenti, non si scelgono, capitano. Giorni in cui ho imparato ancora di più A RISPETTARE e il dolore degli altri e il lavoro degli altri perché UN INFERMIERE CHE OPERA IN TIN È UN INFERMIERE CHE VA OLTRE LA PROFESSIONALITÀ, È UN INFERMIERE CHE INESORABILMENTE COMBATTE PER LA VITA NON SUA E LO FA METTENDO A DISPOSIZIONE TUTTO DI LUI: PROFESSIONALITÀ, ESPERIENZA, UMANITÀ, PASSIONE E TANTO MA TANTO AMORE. È UN INFERMIERE CHE STA VICINO A MAMMA E PAPÀ E LO FA IN SILENZIO, CON UNO SGUARDO, SPESSO CON UN SORRISO, A VOLTE PIANGENDO. È UN INFERMIERE CHE, ACCANTO AI MEDICI, SFIDA LE REGOLE DELLA NATURA E SPESSO CE LA FA MA POI C'È QUELLA VOLTA CHE NON CE LA FA E CONDANNARLO SEMBRA LA COSA PIÙ IMMEDIATA DA FARE. Giorni durante i quali non si capisce subito perché i medici si limitino a raccontare l'effettivo. In TIN non esistono previsioni, in TIN esiste quello che succede e se un medico non ha nulla da dire è un sollievo perché NO NEWS IS A GOOD NEWS. Al 18esimo giorno Adriano è stato intubato. Ha contratto un'infezione. Sono stati giorni in cui LA PAURA MI HA SOFFOCATO, giorni appesi su quella linea sottile ad aspettare, ad aspettare la risposta clinica alla somministrazione degli antibiotici ad ampio spettro, ad aspettare la PCR negativa, ad aspettare la ripresa dopo la trasfusione. AD ASPETTARE E BASTA. Al 22esimo giorno Adriano è stato estubato. Da questo momento in poi il nostro percorso è stato tutto in salita, come si dice in TIN, sempre più vicino alla porta di uscita.

Di quanto la situazione sia stata delicata ed estrema, me ne sto rendendo conto solo ora che scrivo. In quei giorni non c'era tempo per piangere, arrabbiarsi o buttarsi giù di morale. In quei giorni ci dovevo essere e basta. Nel paradosso è stata anche un'esperienza positiva. Ho conosciuto tante mamme. Donne così diverse da me, e per etnia e per modi di essere, con le quali abbiamo riso e scherzato, condiviso emozioni, momenti di sconforto ma soprattutto ogni piccolo traguardo dei piccoli guerrieri. Ricordo le mamme conosciute nei primi giorni, quelle mamme che mi hanno confortato, che mi hanno vista piangere e sostenuto, ognuna a modo suo. E poi ricordo le mamme degli ultimi giorni, quelle mamme che io ho confortato, alle quali mi sono seduta accanto ascoltando la loro storia, confortandole e rassicurandole. In quel momento si fa fatica a crederci però MAMME CHE VI TROVATE A VIVERE LA TIN, SARETE FORTI, DETERMINATE, LUCIDE. VI SENTIRETE ADDOSSO UNA GRINTA PAZZESCA. I PRIMI GIORNI SARÀ DIFFICILE TORNARE A VIVERE LA QUOTIDIANITÀ COME SE NULLA FOSSE MA LASCIATE CHE QUESTA VI ACCOMPAGNI PERCHÈ È UN ÀNCORA DI SALVEZZA. LASCIATE SPAZIO ALL'AFFETTO DI CHI VI STA VICINO MA NON SENTITEVI INOPPORTUNE SE NON AVRETE VOGLIA DI SENTIRE E VEDERE NESSUNO - SMART PHONE IN MODALITÀ AEREO E SOPRATTUTTO MANDATE A CAGARE IL SENSO DI COLPA. IL VOSTRO GUERRIERO HA BISOGNO DELLA SUA MAMMA NON DEL SENSO DI COLPA.


Il mio ringraziamento è per il reparto di Neonatologia dell' Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma.

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