27 aprile 2017

Gnocchi di Patate.

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Credo - Giorgia

E' giovedì! E la tradizione romana vuole che il giovedì sulle tavole del pranzo vengano serviti i gnocchi. 
Nel web si trovano diverse ricette. Quella  che propongo non saprei dire se è la ricetta autentica - come tradizione vuole - ma di sicuro è quello che ho riproposto più volte, ottenendo dei buoni risultati. 

Buona giornata a voi. 

GNOCCHI DI PATATE
ingredienti per 1,5 kg di impasto
1 kg di patate
100 g di parmigiano
250 g di farina 00
1 uovo
sale

Sbucciare le patate bollite e schiacciarle utilizzando uno schiacciapatate. Unire l'uovo, il parmigiano grattugiato, la farina, il sale ed impastare fino a quando l'impasto non avrà preso consistenza. Formare tanti cilindri sul tagliere infarinato e poi ricavare gli gnocchi di circa 1 cm (così scrive la ricetta). Dare allo gnocco la rigatura con i rebbi della forchetta.
Fare bollire l'acqua, immergere gli gnocchi e levarli non appena torneranno su.




25 aprile 2017

Brisée con Spinaci, Mozzarella e Uova, una ricetta per le giornate festive.

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I Don't Wanna Live Forever - ZAYN, Taylor Swift

Non ho grandissimi e bei ricordi di queste giornate di ponti festivi, MI HANNO SEMPRE TROPPO ANNOIATO: giornate ferme, statiche, senza che accadesse mai nulla. Non le ho mai troppo digerite soprattutto se in mezzo alla settimana, rompendo i ritmi della quotidianità e poi per rimetterti in moto troppo ce ne voleva!!! 
Magari ora da quando c'è Lorenzo, E DI TEMPO NON CE NE E' MAI ABBASTANZA, allora si apprezzo un po' di più queste giornate statiche anche se poi non riesco a starmene in casa a vedere la giornata trascorrere ferma e dunque riposarmi. Sempre con il pensiero di poter occupare il tempo, facendo qualcosa di più interessante e nuovo. 
Questa volta, tra il Lunedì di Pasquetta e il fine settimana appena trascorso, ci siamo dedicati a quattro mani a stare un po' in cucina. Fra uno sbuffo di farina e un uovo rotto male, SONO ANCHE RIUSCITA A FAR MANGIARE A LORENZO UNA PASTA BRISEE  FARCITA CON GLI SPINACI.
Rigorosamente tutto preparato #homemade

Buona giornata di sole...festiva!!!

BRISEE CON SPINACI, MOZZARELLA E UOVA
ingredienti
250 gr di farina 0
125 gr di burro freddo
90 ml di acqua
sale
spinaci
mozzarella
3 uova
burro

Nel mixer elettrico lavorare insieme e velocemente, la farina, il burro freddo e il sale fino ad ottenere un composto sabbioso. Mettere il composto così ottenuto sul piano da lavoro, disponendolo a fontana. Aggiungere poco alla volta l'acqua fredda e lavorare fino ad ottenere un composto elastico. Riporre in frigorifero per 30/40 minuti, coperto con pellicola. Nel frattempo buttare in acqua bollente gli spinaci per qualche minuti e ripassarli poi in padella con burro. Stendere la pasta e farcire con gli spinaci, la mozzarella tagliata e pezzi e le uova già sbattute. Infornare a 200° per 20/30 minuti.



16 aprile 2017

Happy Easter.

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Pay Me My Money Down - Bruce Springsteen

Contrariamente da quello che vuole la tradizione, noi, la mattina di Pasqua a colazione, mangiamo la crostata di ricotta e marmellata. Preparata anche questa a quattro mani.

Felici giornate di festa a tutti voi.

CROSTATA SBRICIOLATA RICOTTA E MARMELLATA DI CILIEGIE
ingredienti
per la base
300 g di farina 00
120 g di zucchero
80 g di burro
1 bustina di lievito
1 uovo

per la farcia
ricotta
marmellata di ciliegia

In un padellino sciogliere su fiamma bassa il burro già morbido a temperatura ambiente. Con l'ausilio di un mixer mescolare insieme gli ingredienti della base, dall'ingrediente più solido a quello più liquido. Passare l'impasto ottenuto (piuttosto sbriciolato) in uno stampo e tamponare fino a ricoprire tutto lo stampo e creando un bordo alto due dita. In una ciotola mettere insieme gli ingredienti della farcia. Versare la farcia sulla base di frolla sbriciolata. Infornare a 180° per 30 minuti.

3 aprile 2017

Hello, Good Morning.

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Gianna Nannini - Mamma

Passato il giro di boa del mese di Marzo, ricomincio così: CIAMBELLA DI LATTE HOME MADE. Preparata a quattro mani, le mie e quelle della mia #piccolapeste

Buona settimana.


CIAMBELLA AL LATTE E CACAO
ingredienti
500 g  di farina 00
200 g di zucchero
3 uova
1 bustina di lievito
1 limone
2 circa bicchiere di latte
3 cucchiai di olio di semi di girasoli
2 cucchiai di cacao 

Con l'ausilio di un mixer elettrico, o in una terrina a mano, mescolare insieme la farina setacciata, le uova, lo zucchero, la scorza di limone, l'olio, il latte, il cacao  e per ultimo il lievito anche questo setacciato. 
Continuare a mescolare fino a quando l'impasto risulterà omogeneo. Versare l'impasto in una tortiera imburrata e infornare a 180° per 20 minuti.





28 marzo 2017

Di Ritorno da Londra (perché mi piace).

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Killer Queen - Queen 

​La mia prima volta a Londra è stata più di quindici anni fa. Londra ha rappresentato il viaggio, il primo da sola per intenderci senza "mamma e papà" senza gite scolastiche, ospite a casa di un'amica che viveva nella capitale inglese. Il fascino di Londra mi ha praticamente rapita. Io che prima di quel momento ero timorosa nel muovermi anche sotto casa, catapultata nella grande e veloce metropoli, ho accolto nel mio mondo una nuovissima e meravigliosa realtà. Una realtà fatta di persone che si muovono e riempiono ogni spazio che sia una piazza che sia una stazione delle metropolitana che sia un pub a bere una pinta o un CUP OF TEA,  una realtà fatta di persone NONCURANTE DI QUELLO CHE PENSA IL PROSSIMOEd il maggior fascino è proprio questo. Perché a Londra se esci in pigiama o completamente struccata nessuno ti guarda inorridito. Perché se bevi un caffè seduta sola in un bar nessuno ti prende per una povera pazza - senza amici, poverina - così come se lo bevi in corsa sulle scale della stazione metropolitana. LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE è travolgenteImpossibile non innamorarsi di Londra perché Londra ti concede quella possibilità di essere te stesso. Perché Londra trasmette vita/esperienza uscendo fuori da quella bolla di "intolleranza" dalla quale noi italiani fatichiamo molto ad uscire. Per questo mi piace Londra e per questo l'ho scelta per farla vedere a Lorenzo, perché vorrei poter dare a lui, già da ora, quell'opportunità di apertura al mondo senza stupidi pregiudizi e chiusure mentali che poi inevitabilmente limiterebbero la libertà di espressione.

E poi mi piace Londra perché QUALSIASI ORA È GIUSTA PER MANGIARE spaziando la scelta fra tutti i paesi del mondo, la scelta è vastissima. Il cult britannico è sicuramente il Fish & Chips dove a Londra è possibile mangiarlo ogni duecento metri ma mangiarlo di buona qualità è un'operazione che richiede un pochino più di tempo e quasi spesso la qualità non risiede nelle zone centrali ma nei quartieri limitrofi. KERBISHER & MALT, non molto distante dalla stazione metro di Hammersmith, sulla District Line e la Piccadilly Line, prepara uno dei fish and chips più buoni che abbia mai mangiato. Servito al piatto caldissimo, di uno splendente color oro e tanto profumato. E' servito con una salsa tartara preparata home made. Il locale è piccolo ma molto accogliente, curato nei particolari. 
Non molto distante, MY OLD DUTCH prepara dei golosissimi pancakes in perfetto stile olandese. Sono proposti o in formato extra e sottile come le crepe olandese, farciti sia salati sia dolci, oppure proposti in formato butterscotch pancakes, anche questi farciti sia salati sia dolci. L'impasto è sempre lo stesso. I locali a Londra sono tre, uno in High Kensington, uno in Chelsea e uno in Holborn.

E poi mi piace Londra perché ogni volta che torno mi da' quella certezza che mi conforta. Rivederla oggi, con uno sguardo più adulto, mi ha convinto, ancora di più, della direzione che vorrei perseguire, allontanandomi quindi da pregiudizi e perbenismi interessati. VIVERE IL PRESENTE ESPRIMENDO SE STESSI. 

Kerbisher and Malt - kerbisher.co.uk
164 Sheperd's Bush Road 
tube: District Line - Piccadilly Line
Hammersmith


My Old Dutch - myolddutch.com
16 Kensington Church Street
tube: Circle Line - District Line
bus: 27

15 marzo 2017

Racconto pezzi della mia storia personale.

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Cocaine - Eric Clapton

Una nuova settimana è già ripartita e questa volta la mia testa lo ha fatto concludendo una lunga riflessione. Questo post inizia citando chi in questi anni, e precisamente da quando sono mamma, ha contributo alla mia crescita personale. Lei, non che abbia bisogno di una mia citazione, è la popolarissima Chiara Cecilia Santamaria ancora più conosciuta con il suo MA CHE DAVVERO. Premesso che io a Chiara non l'ho mai incontrata e lei non sa lontanamente chi io sia, ma seguendo il suo blog o meglio approfondendo alcuni dei suoi post, sembra come se chiacchierassimo da sempre e riuscendo quindi a far un grande lavoro su me stessa. Le parole di Chiara, nell'ambito di alcune tematiche, sono tanto sfrontate così tanto vere che fortunatamente mi hanno portata a prendere in mano la mia ME ad ascoltarla con più attenzione e a lasciarla vivere per come vuole vivere.

Primo, LA MATERNITA' - Quando dedici di avere un figlio, ecco sappiate che tutto quello che pensate al riguardo ne è soltanto un'infinitesima parte di quello che poi vivrete. La maternità è un'esperienza pazzesca. Tormentata. Esageratamente contrastante. Ci tengo a dire che ovviamente non per tutte è vissuta nello stesso modo ma quello che ho avuto modo di constatare che è più facile lasciare credere di vivere una maternità modello piuttosto che la realtà. Con maternità modello intendo una maternità amorevole, dove la madre è felicissima del suo nuovo ruolo, dove l'istinto materno è d'obbligo, dove l'allattamento è un'esperienza sensoriale senza precedenti, dove finalmente sono diventata mamma: prima di te como ho fatto a vivere!!! La MIA realtà è stata in contrapposizione con tutto quello che il modello prevede. La stanchezza fisica è stata tale da dissociarmi completamente durante il primo anno di vita di mio figlio. Ero uno zombie che camminava. Mi sono sentita completamente svuotata, senza emozioni, inadatta a qualsiasi ruolo, vedevo il tempo scorrere davanti con un esserino in braccio e senza godere praticamente di nulla. Pianti - Pannolini - Frigorifero vuoto - Spesa da fare - Solitudine - Notti insonni - Incompresioni - Tette doloranti - tutte quelle stupide convenzioni comportamentali imposte - ecc - ecc - ecc - ecc. Quando a un certo punto mi sono fermata e grazie al consiglio di un'amica scritto nel testo di una email, fra le mani mi è capitato "Quello che le mamme non dicono". Quelle parole mi hanno illuminata, RACCONTAVANO LE MIE EMOZIONI meglio di come io riuscissi a fare con me stessa. Ho così deciso a 6 mesi di mio figlio di smettere di allattare, decidendo che era meglio una ME felice piuttosto che il latte materno. Ho così inziato ad ascoltare le parole di tutti quelli che "meglio se fai così" e deciso poi di comportarmi come il mio zero istinto materno mi diceva di fare. Ho così iniziato a prendere coscienza di me stessa e della mamma che volevo essere semplicemente essendo me stessa, vivendo le mie stravaganze e i miei spazi e senza dunque subire quelle continue forme di sensi di colpa provenienti dall'esterno e senza sentirmi costantemente inadatta nei confronti di mio figlio. Ho così continuato e sono già trascorsi 4 anni di straordinaria fatica senza i quali oggi non sarei quella che sei, migliore. 

Secondo, LA VITA DI COPPIA - Circa un mese fa Chiara sul suo blog, ha pubblicato un verissimo post raccontando della sua vita di coppia o meglio provando a descrive il come si amano lei e il suo compagno. Fin da subito/nascita, soprattutto noi donne, siamo bombardate su come dovrà essere la nostra vita di coppia: trovare un uomo (e dico uomo non sono ammesse attrazione per lo stesso sesso), sposarlo e prodigarsi a lui e aggiungere al pacchetto coppia quel ruolo di madre: perché un uomo va accudito!!! Ecco il punto è che non esiste solo questa condizione d'amore ma ne esistono molte altre, forse anche sicuramente più appaganti. Tipo quella che prima di amare il mio uomo, preferisco amare me stessa. Che prima di impegnare il tempo libero per l'uomo, vorrei sapere di aver dedicato, quanto meno, la stessa quantità di tempo libero per me stessa. Che prima di vivere per lui o con lui, vivo prima per ME o con ME. Io e il mio compagno sono tanti anni che viviamo insieme e quello che sappiamo che ci AMIAMO a modo nostro senza vivere il non desiderio di voler stare insieme un dramma. Senza rinunciare a ritagliare i nostri spazi personali. Senza pretese l'uno nei confronti dell'altro ma provando a vivere con condivisione. Disinnescando discussioni sterili, impegnando quell'energia alla cura personale. Oggi, sono fermamente convinta, che il segreto per vivere in una relazione e magari avere anche la pretesa di farla durare nel tempo, è prima di tutto amare se stessi. Se manca questo presupposto, è difficile vivere con l'altro ma come è difficile relazionarsi in qualsiasi situazione di vita sociale. 

Terzo, IO - Due lettere, un emisfero. Se poi l'emisfero è quello femminile...azz che dolori!!! Sono circa 37 anni quasi 38 che lavoro sul mio IO emozionale e fisico. Cerco di comprenderlo, di assecondarlo, di migliorarlo, di metterlo alla prova, di farlo sentire speciale, di dargli l'importanza che merita, di tirarlo fuori da quello stato perenne di insicurezza. Negli anni ho fatto un durissimo lavoro e guardandomi allo specchio, mi sono finalmente convinta, che poi non sono così tanto male. Mi sono finalmente convinta che un po' di ciccia non è propriamente sinonimo di bruttezza ma anzi fonte di interessante femminilità. Ho finalmente preso contatto diretto con LA MIA FEMMINILITA', sentendomi meravigliosamente appagata. E quello che oggi mi fa sentire forte, è vivere questa parte di me serenamente senza sentirmi vittima di quegli scandalosi giudizi pronti a ferire senza alcuna minima pietà. Siamo donne e, come tali, femminilità e sensualità ci appartengono, saperle esprimere naturalmente sentendole proprie è il miglior dono che possiamo fare a noi stesse. Dunque donne AMIAMO noi stesse ogni giorno di più!!! SIAMO PIU' BELLE.

Giunta alla fine, credo di aver scritto il post più lungo nella storia di questo blog. Ci tengo a dire che tutte le mie parole sono, come ovvio, considerazioni basate sulla mia esperienza personale e non vogliono in alcun modo prevaricare l'esperienza di qualcun altro o quanto meno offendere le situazioni altrui. 

10 marzo 2017

Roma, Quanto Sei Bella.

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Tiziano Ferro e Carmen Consoli - Il Conforto 

Da brava romana la relazione con la mia città è un vortice di emozioni che si alternano fra amore e odio. La grandezza di Roma è direttamente proporzionale al malessere quotidiano che questa ti fa vivere. In continua contrapposizione sentimenti di malessere e felicità, esasperazione e serenità totale, tolleranza e assoluta mancanza di rispetto. 
L'inadeguatezza di Roma è tale che a volte sono più i sentimenti negativi che quelli positivi. 

Ma poi succede che un pomeriggio passeggio per Roma, e mi fermo, la osservo, la riguardo e me ne scopro innamorata come la prima volta che l'ho guardata. 
Roma quando cammino, mi abbraccia. E se poi, è una giornata di quelle con il cielo terso, con l'orizzonte che arriva fino laggiù, Roma mi fa passare tutti i guai e mi stampa un sorriso in faccia. 

La primavera è alle porte e vedere Roma in questo periodo è straordinario, il momento migliore per innamorarsene per la prima volta o ancora di più. 

Una Buona Giornata. 



24 febbraio 2017

Musica da ascoltare e Film da vedere.

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So Lonely - Police

Con un giorno di anticipo è iniziato il mio fine settimana. La colonna sonora è quella dei Police, da ascoltare a ripetizione durante qualsiasi attività quotidiana. Film da vedere per importanti spunti di riflessione: Tutti i Santi Giorni di Paolo Virzì e Anni Felici di Daniele Lucchetti. 
Le previsioni meteorologiche non prevedono grandi giornate di sole quindi buon fine settimana casalingo, magari qualche riflessione sparsa qua e là provo a scriverla nei prossimi giorni. 

Keep rockin.


18 febbraio 2017

Pancakes a colazione.

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Aerosmith - Jaded

Oggi vi ripropongo la ricetta dei pancakes, buoni dal sapore neutro. Perfetti sia con salato sia con dolce. Noi questa mattina ce li mangiamo con la panna montata e lo sciroppo d'acero, crema di nocciole e marmellata. 

Have a nice week end!!!


PANCAKES
ingredienti per 4 persone
1 uovo
20 ml di olio di semi di girasoli
20 gr di zucchero
2 pizzichi di sale
170 gr di latte 
130 gr di farina 00
1 bustina di vanillina
6 gr di lievito per dolci

In una ciotola sbattere l'uovo insieme all'olio e lo zucchero. Unire il sale, il latte e la bustina di vanillina. Unire il lievito e mescolare fino ad eliminare i grumi. Lasciare riposare per 10 minuti. Aggiungere la farina setacciata, mescolare e di nuovo far riposare per 10 minuti. Mettere su fuoco una padella dal fondo spesso leggermente unta d'olio. Versare un mestolo dell'impasto. Quando iniziano a formarsi le bollicine in superficie, rigirare il pancake con una spatola. Appena sarà dorato anche l'altro lato togliere dalla padella. Servire caldi con sciroppo d'acero e zucchero a velo. 

6 febbraio 2017

Spaghetti gratinati.

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Natalie Imbruglia - Torn

Parlando di cucina. Ecco si ogni tanto la voglia di cucinare torna perché la voglia di mangiare bene .... quella non passa mai. Ma per mangiare bene, cioè intendo niente cibo spazzatura o cibi già pronti, o vado tutte le sere al ristorante o mi ci devo mettere d'impegno. Anche perché il piacere di una tavola apparecchiata con del cibo preparato home made con tanta dedizione, ha decisamente tutto un altro sapore ed anche l'occhio ringrazia per tanta bella visione.
E poi ci sta pure la componente bambino, ovvero trovare quotidianamente nuove idee di cibo o meglio lo stesso cibo proposto in varianti nascoste così finalmente convincere il mio piccolo uomo di quattro anni a mangiare senza pronunciare quelle paroline "a me questo non mi piace". E si perché se oggi un piatto di spaghetti al pomodoro è la cosa più buona che c'è, domani può diventare il peggior piatto mai cucinato. Ma a questo sono ben preparata. Ed ecco che sfodero le migliori idee: dalle polpette di verdura, alla tristissima crema vellutata di color verde perché la mangia pure HULK, alla pasta gratinata con etti ed etti di parmigiano grattugiato perché il mio piccolo uomo di quattro anni non mangia neppure il parmigiano a pezzi. A pensare che quando era più piccolo mangiava tutto e di qualsiasi consistenza ma non demordo perché anche per questo momento la risposta è sempre la stessa: è una fase, passerà!!! 

La settimana è appena ricominciata. Giornata uggiosa ma neppure troppo fredda. Vi auguro delle belle giornate, intense di momenti e cose buone da mangiare. Idea per la cena di questa sera? Spaghetti gratinati cotti in quantità abbondanti così da tenere una porzione congelata. 
Have a nice week.



SPAGHETTI GRATINATI
ingredienti
spaghetti
pomodoro a pezzi 
mozzarella
parmigiano 
cipolla
latte
olio extra vergine
sale 

Mettere a bollire l'acqua degli spaghetti. In un pentolino preparare il pomodoro con la cipolla a pezzi grandi. In un altro pentolino preparare la besciamella (trovate la ricetta qui) aggiungendo del pomodoro. Cuocere gli spaghetti e scolarli al dente. Tagliare la mozzarella a piccoli pezzi e grattare abbondante parmigiano, condire con olio e sale. Aggiungere gli spaghetti, mescolare insieme e versare il tutto in una pirofila. Aggiungere ancora abbondante parmigiano e mettere in forno a 200° per una ventina di minuti e comunque fino a quando il gratin è croccante e dorato e sbruciacchiato. 


30 gennaio 2017

Ricominciare la settimana...con i buoni propositi a seguito.

ON AIR 
Geri Halliwell - Alleluia

Ricomincia la settimana. Buoni propositi da perseverare: superare i 10 mila passi tutti i giorni, guadagnare nuovi LIKE su Instagram, leggere libri fermi sul comodino, mantenere il livello alto di riempimento nel frigorifero, tollerare, ascoltare, prendere tutto il sole che c'è, programmare le prossime vacanze estive, DIFFONDERE ALLEGRIA.


27 gennaio 2017

Have a Nice WeekEnd.

ON AIR
Vasco - Come Stai


Vi auguro un fine settimana stravagante, intenso di emozioni e pieno di vita. 
Guardare sempre positivo, criticare un po' meno in negativo gli altri e cogliere da ogni situazione la parte più buona. 
#coraggio
#dedicatoatutteledonne


Non sono più quella di ieri, non so come sarò domani. 
Ma posso dirti come sono oggi, con i miei ieri.
#cit #aldamerini




21 gennaio 2017

Noi i Pangoccioli li facciamo così.

ON AIR 
Giorgia - Oronero

Perché tutto iniziò come un blog di cucina. Non che me lo sia dimenticato, come potrei. Solo che da diverso tempo a questa parte di cucina proprio non ho voglia di saperne. 
I vecchi post testimoniano il mio impegno in materia e permettetemi anche la mia evoluzione assolutamente in positivo...le foto sono più che esplicite. 
Oggi però mi va di raccontare di mani in pasta. 
Niente ricette esagerate e nulla di originale, semplicemente i nostri pangoccioli a quattro mani e con l'ausilio dell'impastatrice ovvero qui da noi: macchina del pane!!! 
La ricetta è quella del pan brioche, tra i lievitati che mi riescono meglio. 

Happy SATURDAY.


PAN GOCCIOLI - PAN BRIOCHE
ingredienti
500 gr di farina 00
25 gr di lievito di birra fresco

150 ml di latte intero
1 tuorlo
1 uovo
100 gr di zucchero di canna
50 ml di olio di semi di girasole
buccia grattugiata di limone
1 cucchiaino di sale

Sciogliere il lievito nel latte appena tiepido. Se utilizzate l'impastatrice, versare tutti gli ingredienti liquidi avendo cura di sbattere, prima di versare, le uova. Aggiungere tutti gli ingredienti solidi e avviare il programma d'impasto. Se necessario impastare anche a mano e lasciare lievitare un'intera giornata. Terminata la lievitazione, formare tante bombette di media grandezze e riempire uno stampo da plumcake, mettendo le bombette una sopra l'altra. Spennellare la superficie con l'albume messo da parte, infornare a 180 gradi per circa 30/35 minuti. 

17 gennaio 2017

#winterdays

ON AIR  
Aerosmith - Pink

Sarò un'inguaribile romantica ma io questo freddo lo adoro: l'aria gelida che taglia la pelle, il cielo terso, i colori freddi della natura,  i rami nudi degli alberi, le sciarpe che scaldano i colli, i pensieri puliti nella testa, i silenzi surreali del sabato mattina...quei sogni a un passo dal cuore. 

#winterdays
#itsonlyrockanroll BUT I LIKE IT




8 gennaio 2017

Riflessioni di Settembre in ritardassimo...BUON 2017.

ON AIR   
Bon Jovi - This House is Not For Sale

Ultima settimana di Settembre. 
Riflessioni da fare, cose da dire...si ce ne sarebbero, tante, abbastanza, ce ne stanno. 
Prima fra tutte che quest'anno il mio Settembre è iniziato così! Senza farsi troppo sentire, senza prepotenza e pretese. Senza quell'idea "da Settembre ricomincio a...". Quest'anno è iniziato e io sono stata lì al mio posto forse a "guardarlo" forse a "goderlo" forse ad "ascoltarlo" ma comunque presente. E oggi quello che mi porto dentro sono giorni di pacifica serenità con ancora un po' di mare, con un ancora un po' di sole in faccia ma anche con le prime piogge, la prima aria fresca e noi ancora in costume a correre sulle spiagge del litorale laziale. 
Un Settembre caratterizzato da una mini fuga a Gaeta e dal mio cuore innamorarsi nuovamente di tanto mare. 
Quest'anno il mio Settembre è iniziato di botto, catapultata nella routine della sveglia la mattina, dall'asilo di mio figlio "dai Lorenzo che è tardi" "Perché è tardi?"....e così via senza neppure troppo pensarci su....


8 Gennaio 2017
Non ricordavo neppure di aver lasciato in bozza un post, talmente tanto tempo è trascorso. Ogni volta mi ci rimetto con i buoni propositi ma poi niente...."non pervenuta" e continuo ad esserlo da un anno a questa parte. 
Il 2016 è trascorso...senza neppure troppo pensarci su. Ha prepotentemente fatto un lavoro su me stessa del quale oggi ne sono assolutamente felice ma sento non essere completato. Ha lasciato in me tanti equilibri fragili, superabili solo prendendo di petto questa mia vita presente che a volte amo, a volte temo, a volte non la digerisco, a volte la allontano tanto quanto la vivo. 
Se il 2016 lo concluso in uno stato di quasi "confusione", il 2017 è iniziato ovattato. Mi sento dentro ad una bolla che non vuole esplodere che chiede di stare là. Forse sono semplicemente queste giornate festive o forse semplicemente sono io a non voler esplodere.
Dal 2017 non ho grosse pretese, ecco quello che vorrei imparare a fare è sorridere di più perché con un sorriso in faccia....è vero....si affronta meglio tutto. Vorrei scrivere: provare a sentirmi più felice ma la lunaticità è una seconda pelle e per quanto io la voglia gestire, scrollandomela di dosso, ho imparato che è più produttivo gestirla con la consapevolezza di non poterla mandare via. 
Spero che il 2017 potrà riempirsi di tanto mare, sole, e giornate all'aria aperta come anche occasioni per viaggiare....che auguro a tutti voi.

Nel frattempo mi decida a ri-prendere di nuovo in mano questo mio spazio, i miei stati d'animo li potete seguire su Instagram come Rosalita23...racconto la mia vita con tutte le mie follie e stravaganze del momento, keep rockin.

BUON 2017 A TUTTI.