31 dicembre 2014

Pizzette rosse di Pasta Brisée.

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Irene Grandi - O E' Natale tutti i giorni

Dunque ci siamo, il 2014 è quasi giunto al termine e inevitabilmente cosa si fa? Si guarda indietro, si tirano le somme, ci si emoziona un po', si tira un sospiro di sollievo e si riparte. 
Personalmente non sono mai stata un'amante di feste, fuochi d' artificio e brindisi ma di riflessioni personali, malinconie e momenti nostalgici, di quelli sono sempre andata in cerca. 
Il 2014 è stato un anno emotivamente difficile durante il quale non credo affatto di essere migliorata anzi ho fatto anche dei piccoli passi indietro. E' stato un anno difficile da accettare per degli episodi spiacevoli ma sono contenta di poter raccontare che è stato un anno meraviglioso perché guardare mio figlio crescere è qualcosa di straordinario. 
E' stato più che mai l'anno della mia passione. Ho seguito diverse lezione di cucina, approfondendo l'home made come anche la stagionalità dei prodotti. Sono contenta perché sento davvero una crescita in questa direzione e mi auguro che il nuovo anno mi regali tante belle e nuove possibilità di conoscenza.

E a proposito di home made, tanto per continuare ad ammortizzare costi e in questo caso anche i tempi (ci vuole meno a preparare la pasta brisée in casa che uscire e andare a comprarla al supermercato), oggi nella cucina di Caffè Babilonia inforniamo pizzette rosse. 

Auguro un inizio di anno con il botto e che il 2015 possa portare a tutti la pace interiore, quella che ci fa sentire liberi e felici. 

PIZZETTE ROSSE DI PASTA BRISEE
INGREDIENTI 
250 gr di farina 0
125 gr di burro freddo
90 ml di acqua ghiacciata
1 pizzico di sale
pomodoro

Nel mixer lavorare velocemente insieme il burro freddo a pezzi, la farina e il sale, fino ad ottenere un composto sabbioso. Mettere il composto così ottenuto sul piano di lavoro, disponendolo a fontana. Aggiungere poco alla volta l'acqua ghiacciata e lavorare fino ad ottenere un impasto elastico. Riporre in frigorifero per 30/40 minuti, coperto con pellicola. Stendere la pasta e ritagliare con degli stampi delle forme tonde (come una pizzetta!) e su ognuna versare un cucchiaio di salsa di pomodoro. Infornare a 200° per circa 20/30 minuti. 


24 dicembre 2014

Crostata con Marmellata di Ciliege (Happy Xmas).

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John Lennon - Happy Xmas

Finalmente Vigilia!!!
Questa sera saremo tutti insieme a sognare, fra l'affetto dei nostri cari e le tavole in festa.

Ancora qualche ora e sarò cuoca in questo splendido giorno insieme a un team di donne straordinarie!!!

Happy XMAS to all!!! 

CROSTATA CON MARMELLATA DI CILIEGE

INGREDIENTI
1 uovo
1 etto di burro
2 etti di farina
confettura di frutta

Fate una fontana e lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero. Aggiungete l'uovo, precedentemente tenuto a temperatura ambiente. Lavorate velocemente. Lasciate riposare la pasta frolla in frigo per almeno mezz'ora.
Stendete la base e precuocetela in forno per 5-10 minuti. Se si tiene la base in frigo averla stesa, non serve bucarla. Lasciate intiepidire la base, aggiungete la confettura, decorate la crostata e infornate a 180 °C per 20-25 minuti.


ispirata alle lezioni di cucina presso la scuola SO COOK

22 dicembre 2014

Croque Madame Muffins.

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Giorgia - All I want for Christmas is you

Qualche giorno fa leggevo un post dedicato alla magia dell'atmosfera natalizia. Ne sono rimasta così attratta che inevitabilmente mi sono riconosciuta in quelle parole. 

In questo periodo è così bello passeggiare imbottiti di sciarpa, cappello e guanti, immersi fra il profumo dei dolci caldi e quello delle caldarroste nei cartocci, con il sottofondo di All I want for Christmas is you nella testa. Purtroppo nella mia Roma, l'atmosfera sognante del Natale è un po' trascurata. Quindi puntualmente in questi giorni mi catapulto con i pensieri in quelle città del nord Europa piene di neve dove le piste di pattinaggio sono piene di bambini felici e le casette di legno dei mercatini riempiono ogni angolo della città fra il profumo inebriante del vin brulé.
Seduto sulla slitta c'è lui: BABBO NATALE che con occhi grandi e barba bianca, regala sogni a chiunque voglia continuare a crederci. 

Quest'anno purtroppo niente viaggi alla ricerca della magia del Natale, resto sognante nella mia cucina a preparare un classico della cucina francese a forma di muffins

Buona giornata. 

CROQUE MADAME MUFFINS
INGREDIENTI per 6 muffins
6 fette di pane bianco senza crosta
3 cucchiai di burro
prosciutto cotto
6 uova

per la salsa Mornay
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di farina
200 ml di latte tiepido 
1 cucchiaino di senape di Digione
1 pizzico di noce moscata
30 gr di parmigiano grattugiato
sale 
pepe

Per preparare la salsa, fondere il burro in una pentola su fiamma media. Aggiungere la farina e sbattere forte con una frusta, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare e poco a poco aggiungere il latte continuando a mescolare. Rimettere su fuoco, aggiungere la sebape e la noce moscata e lasciare bollire per circa 10 minuti. Quando la salsa si addensa, togliere dal fuoco e aggiungere il formaggio.
Per i muffins, appiattire le fette di pane con un mattarello e irrorare da entrambi i lati con il burro fuso. Disporre le fette di pane nei pirottini, premendoli con il fondo di um bicchierino. Aggiungere prima il prosciutto a pezzetti o listarelle e poi rompere le uova (se l'uovo è troppo grande, togliere un po' di albume). Coprire con due cucchiai abbondanti di salsa Mornay, aggiungere altro parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe. Mettere in forno per 15 minuti. Servire subito!!!


ispirata ad una ricetta di Rachel Khoo

10 dicembre 2014

Fettuccine Home Made.

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Mango - Lei verrà

A proposito di home made.

Come per i gusti musicali o l'ideale politico, l' home made è una scelta di vita. A pensarci così sembra un impegno devastante che richiede del tempo eccessivo e invece con le conoscenze opportune e un'adeguata organizzazione, l' home made è la scelta migliore anche in termini economici.
I grandi supermercati ci vogliono convincere che con le loro super offerte speciali, ammortizziamo di gran lunga i costi ma di fatto il costo lo ammortizziamo fornendo le nostre cucine di farina, uova e di tutti quegli ingredienti poveri che messi insieme danno vita ad un cibo di gran lunga più salutare e più buono.

Il mio avvicinamento all' home made nasce pian piano con amore e dedizione e con la conoscenza approfondita in termini di cultura, tradizioni e sapori.

Ricordo di quando mia nonna, da buona ciociara, la domenica a pranzo preparava puntualmente le fettuccine. L'energia nell'impasto, gli sbuffi di farina, la consistenza della semola, la massa che prendeva vigore, il taglio della fettuccina, tutti ricordi che mi portano a riflettere su quanto sia importante tramandare le tradizioni che hanno caratterizzato la crescita di intere famiglie, scoprendone piacevolmente anche tutti i segreti.

Ancora di più in questi miei giorni, durante i quali approfondire la conoscenza dell' home made nella scuola di cucina So Cook (a Roma) sta diventando uno strumento prezioso di arricchimento personale e crescita professionale. La prima lezione prevedeva la pasta fatta a mano. Farina e uovo. Due soli ingredienti per la preparazione di un primo piatto senza confronto. Per non perdere la mano, il giorno successivo al corso, ho rimesso subito in funzione mani e mattarello per un risultato di alta soddisfazione.

Vi lascio la ricetta base consigliata dalla mia docente, per il ragù a vostro piacere basta che sia home made.

FETTUCCINE HOME MADE
INGREDIENTI
4 uova
300 gr di farina 0
100 gr di semola rimacinata

Con le due farine setacciate, fare una fontana. Disporre al centro le uova e iniziare ad impastare, prendendo la farina dal centro della fontana. Lavorare l'impasto a lungo, finché non diventerà elastico e farà le bolle in superficie. Lasciare riposare la massa avvolta in una pellicola per mezz'ora. Stendere l'impasto e tagliare le fettuccine dallo spessore gradito. 


ispirata alle lezioni di cucina presso la scuola SO COOK 

9 dicembre 2014

#30: Orecchiette con Broccoli e Acciuga (StagioniAMO nella cucina di Caffè Babilonia).

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Cindy Lauper - Girls just wanna have fun

Ricomincia la settimana da martedì. E in pieno clima allestimento albero di Natale, ieri sulla nostra tavola il primo piatto di StagioniAMO.

Questo mese protagonisti nelle nostre cucine, I BROCCOLI. Scarsi di calorie e dal sapore gustoso, un po' meno gradevole l'odore emanato durante la cottura, complice lo zolfo presente nell'ortaggio in discreta quantità ma con qualche goccia di limone nell'acqua di cottura niente più odoracci in giro per casa.

Vi aspetto a tavola per pranzo.

Buona giornata.

ORECCHIETTE CON BROCCOLI SICILIANI E ACCIUGHE
INGREDIENTI x 4 persone
300 gr di orecchiette
300 gr di broccoli siciliani
1 spicchio d'aglio
peperoncino
filetti di acciuga
pangrattato 
pecorino romano
olio evo
sale

Portare ad ebollizione dell'acqua salata e immergere i ciuffi del broccolo.
Dopo dieci minuti, aggiungere nella stessa acqua le orecchiette e far cuocere ancora dieci minuti, quindi scolare.
In una padella, soffriggere l'aglio con il peperoncino e i filetti d'acciuga, e aggiungere abbondante pangrattato.
Quando l'aglio sarà ben dorato, versare in padella le orecchiette con i broccoli e far saltare per qualche minuto. Mantecare  a fuoco spento, aggiungendo il pecorino.
Servire con un filo d'olio a crudo.

ON THE TABLE 
Regaleali Bianco - TASCA Conte D'Almerita


Appuntamento alla prossima settimana nella cucina di Pizza, Fichi e Zighinì. E per chi avesse una ricetta pronta a base di noci e nocciole, c'è ancora tempo per partecipare al contest di StagioniAMO.



2 dicembre 2014

Cantine Aperte a Natale.

Cantine Aperte a Natale nel Lazio.
La magia del Natale si trasferisce in cantina.

Sabato 6 Dicembre e Domenica 7 Dicembre, gli ultimi eventi dell'anno a cura del Movimento Turismo del Vino. Le giornate richiamano il popolo degli enoturisti a vivere la magica atmosfera del Natale per brindare con i vignaioli fra degustazioni e ricette della tradizione.

E noi, non so presso quale cantina, ma ci saremo anche questa volta. 

L'elenco delle cantine aperte su www.movimentoturismo.it

Non è un paese per vini rossi.

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Sonata Arctica - Ain't your fairytale

E insomma questa breve ma intensa gita fuori porta di cui si parlava qui (che poi in realtà noi fuori porta già ci siamo, quindi giochiamo in casa... ma in un'altra porta) ci ha regalato una gran bella sorpresa (anzi, direi che ce la siamo guadagnata visto che ci siamo girati quattro-cinque comuni e due provincie prima di arrivare, scoprendo che il nome della via in cui è ubicata la cantina di cui sotto è il più usato in tutto il basso Lazio, quindi ce ne sono una manciata nel raggio di qualche km quadrato. Ovviamente l'indirizzo giusto era l'ultimo...).
Quindi eccoci arrivati, con qualche ora di ritardo sull'appuntamento, alla Luna del Casale (marchio registrato).


Nicoleta ci accoglie, iniziando raccontare la storia della loro azienda, 12 ettari di viti e ulivi) che rinascono dalle ceneri di un vecchio vigneto abbandonato.
Dopo il reimpianto di varietà internazionali e locali (tra cui Merlot e Chardonnay ma anche Malvasia, Bellone ed altre) riescono ad ottenere la certificazione  biologica (anche per il vino, non solo per le uve) e soprattutto a creare, in regime biologico, una serie di etichette che sorprende (almeno per quando mi riguarda) dal punto di vista qualitativo sicuramente, ma sopratutto sull'aspetto del numero: si arriva a circa una decina di bottiglie diverse, tra bianchi, rossi, spumanti e un rosato.


Ora, diciamo che può capitare che un produttore abbia tra le varie proposte il suo tallone d'Achille, come anche è sempre presente il cavallo di battaglia. Spesso i talloni di Achille possono essere anche più di uno, rischio che ovviamente aumenta proporzionalmente alla varietà di offerta creata sia in cantina che in campo. Anche i grandi vinaroli possono dare alla luce bottiglie che, si insomma, non è male ma preferisco l'altro... Questo invece non è successo nell'accogliente rustico in cui siamo stati ospitati per la degustazione dei prodotti di Nicoleta e suo marito (fanno anche olio e paté vari di olive che vabbè, meriterebbero un discorso a parte...). Qui sembrano esserci solo cavalli di battaglia.
Non riuscirei (quindi non lo farò) a parlare delle singole bottiglie in maniera dettagliata ed esaustiva, come un bravo sommelier, ma il denominatore comune è facilmente individuabile: bisogna provare. Tutto. (Sempre).
Ed è quello che abbiamo fatto.
- Cosa volete assaggiare? Qualcosa in particolare?
- Ma guarda, io direi, facciamo un poco di tutto dai, ora che siamo qui...
Mai decisione fu più felice.
Si parte da due spumanti, metodo Charmat entrambi. Amore a prima vista. Chardonnay in purezza per il bianco (metà del quale fermenta in tonneaux da 500 litri e metà in acciaio), Sangiovese e Montepulciano per il rosato (a denominazione Lazio IGT). Struttura corpo e profumi quasi da metodo classico, la prima frase pronunciata dalla illustre food blogger Federica è stata "questo lo compriamo!".  Può bastare così.
Tra un paté e l'altro si passa ai bianchi, che tra nomi fantasiosi e suggestivi che rimangono in tema con il marchio registrato, confermano e ribadiscono quanto accennato dalle bollicine in apertura. Dai vitigni autoctoni all'etichetta di punta, che prende il nome (Sara) da una dei figli di Nicoleta, si attraversano momenti, luoghi e immagini che regalano sorrisi ad ogni sorso. Lo Chardonnay in purezza del nome, secondo questo inesperto sommelier non è ancora pronto del tutto. Il legno si sente, tanto, ma piace (tonneaux da 500 litri). E soprattutto lascia immaginare, presagire, facilmente intuire se volete, o anche scommettere, che con un po' di tempo a riposo in boccia possa regalare ai più pazienti qualche momento di genuina felicità.
Noi ne abbiamo una sola, di boccia, e dubito che riesca ad arrivare lontano...

Tra una ricottina, che quasi ruba la scena alla parte alcolica della giornata e una tartina di porchetta, Nicoleta ci racconta qualche aneddoto della loro storia di vinaroli emergenti. Dice che gli consigliò di dedicarsi ai bianchi, che il Lazio non è una terra da vini rossi. Ci rido su, mentre ci versa due dita di un Cabernet Sauvignon in purezza (Meridies) che dovrà faticare per rimpiazzare le altre due dita di Merlot 100% (Plenilunio) che ancora fanno festa tra le papille gustative dei due gitanti. Invece non fatica. E non rimpiazza, ma arricchisce. Di ricordi. Due vini (rossi, già, che nel Lazio non vengono bene...) semplici e forti, immediati ma quasi complessi. Dei giovani pieni di esperienza.
Continuando a spizzicare tra le specialità della casa sistemate sul tavolo per due, si arriva ad assaggiare quanto di meglio questa giovane cantina abbia da offrire in materia di rossi. Alessandro, uvaggio insolito (Merlot, Montepulciano e Cabernet Sauvignon, quasi un taglio bordolese de noantri), un anno di barrique, per un risultato che continua a far sorridere ripensando al Lazio, che non ha un territorio (e magari neanche un clima) adatto ai vini rossi...
L'ultima etichetta non è neanche menzionata nella carta dei vini, neanche sul sito. Si chiama Sebastian, Nicoleta lo presenta quasi come una scommessa. Prima dell'affinamento, lo costringono a passare sei mesi (6) a contatto con le proprie bucce e vinaccioli. Un calice di inchiostro indelebile che non se ne va, né dal palato né dalla memoria.



Noi ne abbiamo una sola copia, e molto probabilmente non rimarrà intatta il tempo che meriterebbe per essere vista e vissuta nella sua pienezza.

A questo punto non resta che andare via, ma solo dopo gli acquisti d'obbligo. Cinque bottiglie che valgono più di quanto costano, Il minimo indispensabile per portarci a casa un piccolo ricordo della piacevole giornata...
Torneremo.






28 novembre 2014

Mezzi Rigatoni con Pesto di Spinaci e Nocciole (il Contest di StagioniAMO continua).

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Queen - Bohemian Rhapsody

A proposito di StagioniAMO, a noi il CONTEST ci piace così tanto che abbiamo deciso di prolungarlo fino al 31 dicembre 2014.
Gli ingredienti sono sempre quelli: Noci e Nocciole, dall'antipasto al dolce largo spazio alla fantasia culinaria. 
Tutte le indicazioni per partecipare le trovate qui
Io faccio il mio dovere e propongo per questo fine settimana, uno stagionalissimo primo piatto con pesto di spinaci e nocciole. 

Have a nice week end!!!

MEZZI RIGATONI CON PESTO DI SPINACI E NOCCIOLE
INGREDIENTI
mezzi rigatoni 
spinaci
una manciata di nocciole già tostate
mozzarella di bufala
parmigiano 
pecorino
sale
olio evo 

Lessare gli spianaci e tagliare grossolanamente le nocciole già tostate. Con l'ausilio di un mix elettrico, ridurre gli spinaci a crema aggiungendo abbondanti manciate di parmigiano e pecorino e per ultimo le nocciole. Utilizzare il mix ad intermittenza. Condire di sale e olio q.b. 
Cuocere la pasta. Appena cotta unirla al pesto di spinaci, grattare abbondante pecorino e/o parmigiano e qualche pezzo di mozzarella di bufala.




24 novembre 2014

#meontour, fino a raggiungere La Luna del Casale.

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Coldplay - In my place

"A San Martino ogni mosto diventa vino" e proprio per celebrare questo proverbio, noi ce ne siamo andati a spasso per le vigne del Lazio, a scoprire il profumo del vino novello. 
Siamo partiti che il cielo non prometteva molto ma lasciava comunque intravedere quell'orizzonte. Ci siamo immersi nel silenzio delle vigne a novembre. Sulla strada qualche lavoratore agricolo con il passo lento, il volto segnato dal freddo e dalla fatica. Ma poi se guardi bene oltre questi segni, laggiù nel profondo, vedi quell'amore sincero delle cose vere e tangibili.

I kilometri ci hanno spinto  fino a raggiungere "La Luna del Casale". Questa è la storia di un uomo e una donna che hanno creduto alla bellezza di una terra illuminata dalla Luna. Una cantina cresciuta con l'amore per il grappolo appena colto e il profumo del mosto. Fatica e forza di volontà, impegno e sacrifici, il costante contatto diretto con la natura, tutte componenti che caratterizzano un vino di qualità.

E in questo pezzo di colli lanuvini, il tempo sembra davvero essersi fermato. Sarà per quel cielo che non ha continuato a promettere nulla di buono, sarà per quella pioggia fine che dipinge di azzurro a piccole pennellate, saranno quei filari color oro che tanto ci piacciono, sarà per il calore del buon vino....noi da qui facciamo fatica ad andar via.

La strada del ritorno è sempre più veloce, non lascia neppure tempo alle emozioni. Ci riportiamo a casa la genuinità del posto e 6 bottiglie di buon vino.

Il racconto continua con Uva da Bere, #staytuned

21 novembre 2014

#meontour.

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Iggy Pop - The Passenger

Quante volte capita di viaggiare anche senza andare troppo lontano. Viaggiare a piedi, in auto, in bicicletta, con un mezzo pubblico pur sempre con quella melodia di sottofondo che di default accompagna un viaggio. 

Il viaggio caratterizza la vita di un uomo, rendendola unica e ricca di emozioni.

Quante volte capita di viaggiare e annotare proprio quelle emozioni lì. Scriverle di getto così da lasciarle vive sul foglio. Viaggiare associando i sapori e i profumi di quella terra, conoscendo la storia degli uomini che l'hanno vissuta. 

Quanti tour ho fatto osservando queste cose, lasciando allo stupore il suo spazio. 

#meontour nasce così, raccontando il viaggio.

Have a nice week end.

20 novembre 2014

Pane nero con Lievito madre.

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Daniele Silvestri - Salirò

A proposito di pasta madre. 

Quando Marzia la scorsa estate ha fatto tappa a casa nostra, ancor prima di arrivare, mi informava che non vedeva l'ora di darmi il mio regalo di compleanno!!! 
Dall'entusiasmo che dimostrava, la mia testa ha iniziato subito a pensare su cosa fosse il regalo e senza alcun ombra di dubbio la scelta ricadeva sempre su "qualcosa da mangiare". 
Arrivata a destinazione, ancor prima di affrontare il dramma della macchinetta fotografica (qui il racconto), mi ha donato il tanto atteso regalo. La forma inequivocabile ha confermato subito la mia scelta ma in fondo in fondo non volevo crederci che fosse proprio quella cosa là. Vabbè insomma la faccio breve: il tanto atteso regalo era una barattolozzo di pasta madre. 
Il mio primo approccio è stato un po' disperato, della serie: pure lei da accudire!!! Sapere che quell'esserino viveva da già tre anni e che avrei dovuto contribuire alla sua esistenza, mi preoccupava abbastanza.
Ma vedere la cura e l'affetto con cui Marzia rinfrescava la pasta madre, mi ha fatto innamorare velocemente. 
Sono trascorsi quasi quattro mesi, e il barattolozzo di pasta madre è ancora  lì. E durante il mese di Agosto, in quei giorni in cui tornavo a casa solo per poco per poi tornare dal mio piccolo in ospedale, rinfrescare la pasta madre è stato uno sfogo. 

Vi confido che però le volte in cui l'ho utilizzata sono davvero poche. Causa poco tempo a disposizione, causa oggi non ho voglia di impastare, causa un po' tutto. 
Poi all'improvviso arriva LUI e decide: "oggi faccio il pane". E così è accaduto davvero. 
Peccato solo che nel rinfrescare il resto della pasta madre, LUI ha raddoppiato le dosi e ora il barattolozzo rischia di scoppiare!!! Come andrà a finire?

Non mi metto a scrivere la ricetta perché di sicuro siete di gran lunga più bravi di noi, la foto però la lascio...che vi sembra il nostro pane? 

Una buona giornata.

17 novembre 2014

AIFB - Associazione Italiana Food Blogger.


La settimana ricomincia così!
Sono membro AIFB!
Nuove conoscenze, nuove possibilità di crescita e formazione, scambi culturali e tanta tanta voglia di migliorare!!!

Buon lavoro a tutti.

http://www.aifb.it/

13 novembre 2014

Plumcake allo Yogurt magro e Cacao.

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John Lennon - Stand by me

Del perché sono una food blogger di non successo, già ne ho parlato qui e mi sembra chiaro pure se non avessi già parlato. 

Primis su tutto le foto. Ecco io quelle foto strafighe, in piatti strafighi su tovaglie pulite, con gli sfondi rigorosamente ritoccati, non ho proprio tempo per realizzarle. E mi domando ogni volta: "voi food blogger di successo, come fate?"

Poi ci metto pure che la food blogger di successo ha una quotidianità ricca di appuntamenti. La food blogger di successo riceve inviti, partecipa agli eventi cool del momento, incontra gli esperti del mestiere e dopo aver accumulato una serie significativa di storie, scrive un post imbellettato ovviamente di foto.

A proposito di questo, la scorsa settimana in un locale di Roma è stato presentato  un nuovo libro  "Dolce...mente" di Patrizia De Angelis. All'evento partecipavano, perché chiaramente libere da ogni altro tipo di impegno, tutte le food blogger di successo che rigorosamente hanno pubblicato, su tutti i social ai quali sono iscritte, la loro copia del libro esclusiva con firma e dedica dell'autrice.
Io che sono una food blogger di non successo, non so neppure chi è Patrizia De Angelis. Questo mi spinge a pensare, sempre di più, che resterò nel mio non successo e soprattutto continuerò a fare foto senza ritocchi e ancora peggio a proporre ricette spartane e rivisitate, tipo quella di oggi. 

Però prometto che da food blogger di non successo, andrò a conoscere il blog di Patrizia e magari chissà al prossimo lancio del libro parteciperò anche io. 

PLUMCAKE ALLO YOGURT MAGRO E CACAO
INGREDIENTI
120 g di zucchero
3 uova
200 g di yogurt bianco
150 g di farina 00
50 g di fecola di patate
1 bustina di lievito
2 cucchiaini abbondanti di cacao
scorza grattugiata di un'arancia non trattata
100 ml di olio di girasoli

In una ciotola mescolare insieme le uova con lo zucchero. Aggiungere lo yogurt e continuare a mescolare fino ad ottenere una crema compatta e cremosa. Unire, setacciando, la farina, il lievito, la fecola e il cacao. Per ultimo, aggiungere la scorza dell'arancia e l'olio versato a filo per evitare di smontare la crema ottenuta. 
Rivestire con carta da forno uno stampo per plumcake, versare l'impasto e infornare a 180° per 30 minuti.

11 novembre 2014

#26: Cous Cous con Zucca e Ricotta Salata (StagioniAMO nella cucina di Caffè Babilonia).

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Red Hot Chili Peppers - Monarchy of Roses

Della serie, non tutte le ciambelle riescono con il buco. 

Quando, all'unanimità, è stato deciso l'ingrediente del mese di Novembre per StagioniAMO, ecco io sono entrata un pochetto nel panico. 
Sia chiaro, non che non mi piaccia la zucca, anzi, ma ho serie difficoltà a cuocerla e a renderle contemporaneamente  giustizia. Ci ho provato in svariati modi con primi, secondi, al forno. Forse l'unica volta che ne sono rimasta contenta, è stata quando, presa da un attimo di follia, ho preparato una torta ed è pure riuscita bene. 
Per il resto out totale così che quando arriva questo periodo, puntuale mi assale il pensiero: riuscirò quest'anno a cuocere dignitosamente una zucca e magari chissà preparare pure un risotto o perché no una pasta al forno???

Fortuna che c'è mamma. Lei prepara una zucca egregia, buona, profumata, di un colore arancione intenso. 
"Mammaaaaa prepari la zucca????"
E fu così che la zucca arrivò già pronta a casa mia per il primo di StagioniAMO.
Ma il difficile non è solo cuocere la zucca (difficoltà superata a pieni risultati), ma anche preparare un primo piatto di zucca.
Scelta meno indolore, dal successo quasi assicurato (ma non è una ciambella con il buco) il Cous Cous che poi tanto primo piatto non è!!!
A piatto ultimato, a foto scattata, quello che mancava era scrivere il post in tempo per lunedì 10 novembre. 
Ma quando le cose partono con il piede sbagliato, difficilmente terminano con il piede giusto. 
Sabato notte Lorenzo non è stato molto bene, abbiamo trascorso una domenica da koala. Ogni minuto della giornata era concentrato sullo gnappo. Niente distrazioni. Solo mamma koala e bimbo koala e lontani i post della zucca.

Vabbè insomma povera zucca, alla fine ci sono riuscita a scrivere due righe che neppure mi piacciono tanto.
Mettiamola così, il prossimo mese mi impegnerò un po' di più!!!

Buona giornata. 

COUS COUS CON ZUCCA E RICOTTA SALATA
INGREDIENTI
zucca già cotta da mamma
cous cous q.b. per due persone
ricotta salata a volontà
olio evo 
brodo vegetale q.b. 

In un pentolino scaldare la zucca precedentemente cotta come meglio credete. Tostare il cous cous in una padella unta di olio. Versare il brodo vegetale q.b., coprire la padella con un coperchio e lasciare gonfiare il cous cous. 
In un piatto fondo grande, mescolare insieme cous cous e zucca aggiungendo olio e sale se necessario e una manciata di ricotta sbriciolata. Comporre i piatti e servire con scaglie di ricotta. 



7 novembre 2014

Mini torta di Mele (per il contest Le Ricette di Autunno).

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Gianni Morandi - Scende la pioggia

E mentre tonnellate d'acqua scendono incessanti e le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse, noi ce ne stiamo beati sul divano. 

Fortunatamente il cielo ha deciso di regalarmi un po' di luce e questa mattina ho potuto fotografare decentemente le mie mini torte ripiene di mela. Una versione di Apple Pie che mangiata calda ha un valore aggiunto impareggiabile ma anche anche mangiata fredda fa la sua egregia performance.

Buon fine settimana sotto la pioggia.

MINI TORTA DI MELE
INGREDIENTI per 8 tortine

per la base
400 gr d farina 00
200 gr di burro a temperatura ambiente
180 gr di zucchero
acqua fredda q.b. 

per la farcia
4 mele renetta
4 cucchiai di zucchero
pangrattato
1 cucchiaino di cannella

Sbucciare e tagliare le mele. Metterle in una ciotola con zucchero e cannella e mescolarle di tanto in tanto. 
Preparando la pasta o  a mano o anche con l'ausilio di un mixer elettrico. Quindi impastare insieme farina, zucchero e burro morbido a pezzi. Aggiungere acqua fredda q.b. fino ad ottenere una massa liscia, morbida e non appiccicosa. Se utilizzate il mixer, gli ultimi impasti è sempre meglio farle a mano.
Ricoprire gli stampi con carta da forno. Dividere la massa a metà e realizzare 16 sfoglie della larghezza degli stampi. Ricoprire gli stampi con la pasta, aggiungere il pan grattato e un cucchiaio di mele. Una volta farcito tutte le 8 tortine, chiudere con le 8 sfoglie messe da parte. Spennellare su ogni tortina del latte e infornare a 180° per max 40 minuti.
Sbucciare le mele, tagliarle a fette non sottile e metterle in una terrina cospargendo sopra lo zucchero e cannella. Tenere da parte e mescolare di tanto in tanto.

Preparare la pasta unendo sulla spianatoia la farina e lo zucchero e il burro a pezzi. Mescolare l'impasto con le dita in modo da amalgamare il burro agli altri ingredienti fino ad ottenere una sorta di briciolame al quale aggiungere i quattro cucchiai di acqua fredda. Lavorando velocemente la pasta, si otterrà una pasta liscia e morbida ma non più appiccicosa, pronta per essere stesa. 
Imburrare bene uno stampo alto 5 cm e di diametro 24-26 cm.
Dividere la pasta in due parti di cui una leggermente più piccola. Utilizzare la parte più grande per stendere una sfoglia rotonda di circa 10 cm in più rispetto al diametro dello stampo in modo che, una volta stesa la sfoglia nello stampo, possa risalire il bordo. 
Una volta pronta la sfoglia base (che consiglio di stendere su un foglio di carta da forno) passarla sulla base dello stampo e poi preparare, con la seconda parte dell'impasto, la seconda sfoglia questa volta dello stesso diametro della tortiera. 
Spargere 4 cucchiai di pan grattato sopra la base già nella tortiera e subito dopo versare le mele con il liquido e coprire con la seconda sfoglia. Non occorre livellare la pasta, basterà far aderire bene i bordi delle due sfoglie (quella base e quelle di copertura).
Spennellare la torta con un po' di latte e spolverizzare con lo zucchero semolato. Infornare e far cuocere il dolce per 35-40 minuti alla temperatura di 180°. Ad ogni modo togliere dal fuoco quando la superficie sarà dorata e il bordo leggermente più scuro. 
- See more at: http://www.caffebabilonia.com/search?q=torta+di+mele&x=0&y=0#sthash.Yf0rfVkt.dpuf


Con le mini crostatine partecipo in extremis al contest di Alex B. e MichelaLe Ricette di Autunno
Ancora due giorni di tempo per partecipare. 



E per rimanere in tema di contest vi aspettiamo per StagioniAMO Il contest  a base di noci e nocciole.

4 novembre 2014

Vino al supermercato - 04.

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Red hot chili peppers - the zephyr song

Dopo una bella bevuta di birra, si torna al vino (ma credo non per molto, ora vediamo quello che passa il convento...).

Stamattina fa freddo. Cioè non è che faccia proprio freddo, niente di che, ma calcolando che l'altro giorno era quasi estate e in Sicilia si facevano il bagno, stamattina fa freddo.

Parlando di Sicilia (guarda un po' che collegamento da anchorman navigato...) il piccolo e umile consiglio di oggi ci porta ad Alcamo, in provincia di Trapani.

Questo vino (bianco) niente male rientra infatti nella denominazione Alcamo DOC, di cui potete trovare notizie qui.
In questa bottiglia trasparente, che lascia passare tutta la vivacità del giallo paglierino all'interno, troverete un po' di tutto, un sorso di sole, un calice di mare (ma anche un po di entroterra), una boccata di aria estiva, calda, cicale intorno e frutteti che mandano i loro profumi a ravvivare il paesaggio. Nel finale quel pizzico di sale (per non fare torto al sapore di mare di prima), testimonia la volontà di questo bianco a non volersi fare dimenticare.
www.conad.it


Da abbinare un po' a qualsiasi primo di pasta (magari di pesce, va bene anche con un sugo un po più elaborato delle "semplici" vongole veraci) che abbia abbastanza sostanza (ma non troppa...) da tenere a bada questo biondo (!) scugnizzo del sud.

Al modico prezzo di poco più di 4 euro vi assicurate un piccolo assaggio di Sicilia.







3 novembre 2014

Torta con Salsiccia, Pistacchi e Prugne secche (o cake au saucisson avec pistaches et prunes).

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Guns N' Roses - November Rain

Di buoni propositi ne faccio a tonnellate. Li faccio all'inizio di ogni nuovo anno e poi non contenta all'inizio di ogni mese. Poi però quello che porto a buon fine non ce l'ho tanto chiaro. Troppe idee, troppi propositi e troppo poco tempo.

Questo volta però è novembre, e inevitabilmente sono proiettata al raggiungimento dell'obiettivo: i 2 anni di Lorenzo. E già la piccola peste compie 2 anni, non mi metto a raccontare quello che sono stati questi due anni, riserverò un post, ma un elenco delle cose che vorrei fare per quel giorno, ecco questo lo potrei fare....e magari realizzare.
Prima di tutto fondamentale la presenza di LUI (maledetti turni). Ipotizzando la sua presenza, mi piacerebbe organizzare per Lorenzo una giornata speciale solo noi tre, una giornata diversa da ripetere ogni anno con un'esperienza nuova e non abituale...mi sono spiegata?!?!?
Per questi 2 anni, ho pensato al BIOPARCO. Se la giornata lo permette, passeggiare a Villa Borghese con il cielo terso e il sole tiepido è incantevole. Magari Lorenzo non farà caso alle stesse cose ma gli potrebbe piacere vedere tutti gli animali che ci sono all'interno del parco.
Poi c'è lei: LA FESTA! Io qui mi perdo, principalmente  per un motivo. La nostra casa è piccola e realizzare una festa come ce l'ho in testa io, non è possibile. Al momento va forte l'idea classica: torta home made con i nonni nel primo pomeriggio...sempre che Lorenzo non dorma beato.
Ho ancora del tempo per penarci.

Nel frattempo vanno avanti le ricette parigine, fosse la volta buona che porto a termine uno dei buoni propositi.

Ah dimenticavo, il compleanno di Lorenzo è il 30 novembre.

Buon inizio settimana.

TORTA CON SALSICCIA, PISTACCHI E PRUGNE SECCHE 
INGREDIENTI
250 gr di farina 00
1 bustina di lievito in polvere, circa 15 gr
1 salsiccia di prosciutto
80 gr di pistacchi
100 gr di prugne secche
4 uova
100 ml di latte
150 ml di olio evo
50 gr di yogurt bianco
1 cucchiaino di sale
pepe

In una ciotola mescolare insieme la farina, il lievito, la salsiccia a pezzi priva di pelle, i pistacchi tagliati grossolanamente e le prugne. In un'altra ciotola sbattere le uova, amalgamare il latte, l'olio e lo yogurt. Aggiungere il sale, un pizzico di pepe e poco alla volta incorporare l'impasto di farina.
Versare l'impasta in uno stampo da plumcake rivestito con carta da forno e infornare a 180°, già preriscaldati, per 30-40 minuti. Lasciare raffreddare nello stampo. 

ON THE TABLE
Alto Adige Val Venosta Pinot Bianco DOC "Sonnenberg" 


ispirata ad una ricetta di Rachel Khoo

30 ottobre 2014

Cous Cous con Piselli, Salsiccia e Prosciutto cotto.

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Elisa - Heaven Out Of Hell

Da quando ho iniziato a scrivere su blogger è trascorso un po' di tempo. Ho iniziato senza sapere bene cosa significasse gestire un blog. Era un modo come un altro per passare il tempo libero, caratterizzandolo con qualcosa di nuovo e personale. E di fatto è ancora un passatempo, ma gestito con maggiore consapevolezza e conoscenza della materia.

Le tappe per raggiungere la maturità sono state svariate: i diversi styles che ho arrangiato con i miei scarsissimi mezzi, fino a quello attuale grazie a Alex B., i contenuti, la fotografia, i corsi di cucina, gli incontri con gli esperti del mestiere. Insomma tanto di tutto per migliorare e ancora crescere, crescere e crescere.

Per questi passi in avanti che non condivido molto le collaborazioni fra aziende alimentari e food blog. Mi sembra un modo di svendita gratuita di un lavoro svolto con cura e dedizione. Della serie: se vuoi una mia partecipazione come food blogger, retribuisci economicamente la mia attività. Solo così vedo una reale possibilità di crescita professionale e riconoscimento, nell'ambito di un settore che oggi raccoglie un po' di tutto, trascurando troppo spesso la qualità dei contenuti. 
Questo mio pensiero non vuole entrare in conflitto con le scelte altrui. Siamo esseri individuali e ognuno sceglie quello che è meglio per se stesso, almeno qui abbiamo ancora questa possibilità!!!

A proposito di crescita, oggi ripropongo un primo piatto, in bozza da questa estate, meglio cucinato dopo un attento studio in materia di cottura del cous cous.

Keep on rockin.

COUS COUS CON PISELLI, SALSICCIA E PROSCIUTTO COTTO
INGREDIENTI 
cous cous
1 salsiccia di prosciutto
1 fetta di prosciutto cotto tagliata spessa
piselli 
olio evo
sale
brodo vegetale

In una casseruola mettere a cuocere la salsiccia tagliata a pezzi e priva di pelle, aggiungere i piselli e il brodo vegetale q.b. Per ultimo aggiungere il prosciutto cotto tagliato a pezzi. In un'altra pentola tostare il cous cous con un filo d'olio e poi versare il restante brodo vegetale tiepido. Coprire con il coperchio e lasciare che la semola assorba tutto il brodo.
Appena pronto il cous cous, versare il condimento, siatemare di olio e sale e mescolare bene.
Servito tiepido è sempre più buono.