30 marzo 2013

Fotografando (4 mesi).

E oggi sono 4 mesi. 
Già.
4 mesi di vita stravolta.
Di vita disordinata.
Di vita colma di emozioni.
A volte contrastanti.
A volte commoventi.
A volte estranee a me stessa. 

4 mesi duranti i quali ho scoperto quello che c'è di più straordinario in questa vita.
Vedere crescere un neonato.
Vedere crescere un figlio.  

4 mesi di giochi.
Di canzoncine inventate.
Di balletti improvvisati.
Di sforzo fisico devastante. 

4 mesi durante i quali non ho vissuto tempo per me stessa.
Durante i quali, a volte, sarei voluta fuggire.
"Rendermi sostituibile".

4 mesi durante i quali, se avevo un attimo, mi infilavo in cucina a preparare un dolce.
Semplicemente perché non mi faceva sentire troppo diversa dalla vita prima di lui.

4 mesi duranti i quali il mio ruolo "di mamma", l'ho accettato giorno dopo giorno.
Durante i quali ho imparato ad amare, quell'esserino che mi guarda con quegli occhioni azzurro cielo, sempre di più.

4 mesi di passeggiate mentre lui dorme baciato dal tepore del sole.
Immersi nella meraviglia del Parco degli Acquedotti.
Immersa nei ricordi, nei progetti, nel futuro.
Immersa nella vita piena di lui.

AUGURO UNA SERENA PASQUA A TUTTI, PECCATO CHE IL SOLE NON SCALDERÀ QUESTE GIORNATE.

 







25 marzo 2013

Shopping.

Finalmente Shopping.
Così trascorro/trascorriamo il primo giorno di Primavera, a fare shopping.
Dopo 4 mesi di astinenza eccomi di nuovo a sbirciare vetrine e provare vestiti.
Che poi astinenza è una bugia.
Con la nascita di un figlio, si scopre l'acquisto on line a 360°.
Comodamente seduti (quando si ha tempo), con la post pay sempre carica e lo shopping è fatto.
Ma vuoi mettere il gusto dello shopping live, è tutta un'altra storia. 
Soprattutto a primavera, quando le vetrine si riempiono di colori vivaci e gli accessori (sciarpe, bracciali, collane, ecc.) hanno la meglio. 
E così immersa e mentre le commesse guardano puffetto "mamma mia che bello, quanto ha?", procedo con il mio primo acquisto primaverile e post-partum.
E la felicità era tale, che mentre rientravo verso casa con la mia shop e puffetto nel passeggino, ho pensato: devo scriverlo sul blog. 
Anzi scriverò di tutti i miei shopping, perché tanto di tempo ne ho!!!! ;-)

Buona giornata.


23 marzo 2013

Sto leggendo.


Se lavori mangi, se non lavori mangi e bevi.
proverbio napoletano


21 marzo 2013

Zuppa di Cipolle (e le parole belle).

E poi metti un giorno ricevi un messaggio. 
Parole belle che arrivano dritte al cuore.
Un po' per la sorpresa nel riceverle. 
Un po' perché parole così belle non sempre capita di sentirle. 
Parte di quelle parole, recitavano così:

"se la nostra conversazione fosse stata un tema ti avrei scritto: 
apprezzo molto la tua capacità di analisi e di rielaborazione personale;
la chiarezza espositiva e la scelta accurata del lessico usato."

Parte di queste parole, per anni, ho desiderato vederle scritte quando la Prof. di italiano riportava i temi.
Ma l'incompatibilità e la poca simpatia reciproca, non regalarono mai la soddisfazione al mio impegno. 
Oggi, a distanza di anni, leggere parole così belle mi riempie l'anima. 
Completa una parte di me, convincendomi che dopottutto non ero così sbagliata.
Mi piace riconfermare, qui, la stima a chi un giorno ha deciso di dedicare parte del suo tempo per scrivere un messaggio così prezioso. 

ZUPPA DI CIPOLLE
INGREDIENTI per 4 persone
1 kg di cipolle
100 g di burro
3/4 cucchiai di farina 00
2 litri di acqua
100 g di parmigiano grattugiato
100 g di gruviere grattugiato grossolanamente
2 cucchiaini di paprika
sale e pepe

Tagliare le cipolle a fettine sottili e cuocerle in bianco nel burro. Quando saranno ben cotte (quasi sfatte) aggiungere la farina e mescolare bene per evitare che si formino grumi. Unire l'acqua e fare sobbollire a fiamma bassa per almeno mezz'ora. Aggiungere la paprika, i formaggi e aggiustare con sale e pepe.


18 marzo 2013

Muffins salati al Pecorino (e le gioie della maternità).


LE GIOIE DELLA MATERNTIA'

Quando lui ti sorride
...perché se l'è fatta sotto.
Quando lui si sveglia al mattino e ti guarda
...ma in realtà sono le due di notte.
Quando lui inizia a capire che sei la sua mamma
...e piange.
Quando ti sorprendi a fissarlo
...perhé quella macchia marrone sulla tutina prima non c'era.
Quando senti le sue manine tra i capelli
...poi le chiude a tenaglia e te ne stacca una ciocca.
Quando uscite a fare una passeggiata
...e ti devi incollare lui più 8 chili di passeggino più la borsa del cambio più la tua borsa più varie ed eventuali.
Quando lo nutri al tuo seno ed è così dolce
...poi smetti e scopri che puoi usare le tette anche come sciarpa.
Quando scoppia a ridere
...dopo che ha fatto un rigurgito modello esorcista sulla giacca del tuo tailleur nero.
Quando, dopo il bagnetto, lo rilassi con un lungo massaggino
...e...beh, si vede che gli scappava.
Quando scopre il mondo con le sue piccole manine
...e ti rompe l'iPhone appena comprato sbattendolo contro il tavolo. Il tavolo laccato.
Quando sorridi pensando tutte le cose che farà da grande
...ad esempio andare a scuola e stare fuori dalle palle almeno mezza giornata.
Quando tu e Lui vi sentite più uniti che mai
...e lui si sveglia proprio mentre gli stai dicendo di prendere i preservativi.
Quando Lui scoprirà che con un figlio ti ama ancora di più, e te ne chiederà un altro
...e tu risponderai "col cavolo".
tratto da
sostituendo lei con lui

MUFFINS SALATI AL PECORINO
INGREDIENTI per 6 muffins
20 g di noci 
100 g di farina 00
8 g di lievito per dolci non vanigliato
100 ml di latte
1 uovo
1 cucchiaio di olio evo
5/6 pomodori secchi sott'olio sgocciolati
40 g  di pecorino

Tagliare le noci grossolanamente e unirle alla farina e al lievito. In un'altra ciotola, sbattere l'uovo con il latte e l'olio. Quindi incorporare la farina e mescolare insieme. Tagliare a pezzetti i pomodori sott'olio, tagliare il pecorino a cubetti e aggiungere al composto. Versare il composto nei pirottini, infornare a 180° per 25 minuti.

ispirata ad una ricetta di: La ricetta che Vale


12 marzo 2013

Pane, crema di cioccolato e panna montata.


Oggi giornata nera.
E il cielo non smette a contribuire a questo mio disagio.
Rivoglio almeno le nuvole che lasciano il passaggio a qualche raggio di sole.
Ma questo cielo così grigio no.
Oggi proprio no. 
Rende tutto più complicato.
Ingestibile.
Faticoso. 
Drammatico.
Irrisolvibile.
Oggi proprio non ce la faccio.
E allora seguo il consiglio di un'amica.
Un'amica lontana.
"Se non sta diluviando, vestiti, truccati ed esci a fare colazione in un bel caffè"
Ma sta diluviando.
Mi vesto.
Taglio una fetta di pane.
Prendo la crema di nocciole.
Monto la panna.
E con rigorosa attenzione spalmo sulla fetta di pane prima la crema di nocciole e poi la panna.
Poi mi siedo e mi immergo nella quiete del mio bel caffè at home.

A volte basta davvero una parola per dare una nota positiva ad una giornata no.

Buona giornata.


11 marzo 2013

Torta Mascarpona (una ricetta che vale).


E poi ti chiedono di partecipare a un giveaway così da festeggiare l'anno di vita del blog.
Festeggiare pubblicando una ricetta che vale.
Una ricetta DOLCE che vale.
Quella ricetta DOLCE così buona che almeno una volta nella vita deve essere provata.
Riprendo il mio ricettario cartaceo. 
Scorro fra le mie creazioni.
Trovata.
La Torta Mascarpona. 
Ovvero quel connubio diabolico di mascarpone e caffè.

Buona giornata.

TORTA MASCARPONA
INGREDIENTI
3 uova a temperatura ambiente
300 g di zucchero
250 g di mascarpone
250 g di farina 00
50 g di frumina
1 bustina di lievito
100 g di burro
mezzo bicchiere di latte a temperatura ambiente
2 tazzine di caffè
mezza tavoletta di cioccolato bianco

In una ciotola mescolare insieme lo zucchero con le uova. Unire il mascarpone e continuare a mescolare fino ad ottenere una crema priva di grumi. Unire la farina, la frumina e il lievito. Versare il burro sciolto e il latte. Per ultimo unire il caffè, lasciato raffreddare, e il cioccolato tagliato a pezzi piuttosto fini. Imburrare uno stampo a cerniera, versare il composto e infornare a 170° per 45 minuti.

 

Con questa ricetta partecipo al giveaway di La Ricetta che Vale.



8 marzo 2013

Ciambellone all'Acqua (e aforismi).


L'acqua è il simbolo della vita e la vita nasce dall'amore che, come l'acqua, abbraccia senza stringere.
Anonimo

L'acqua sui tetti riempie i vuoti della notte, e il buio non fa più paura.
Gabriele Ceci

In fondo nuotare è come volare. Non si tocca a terra, ma non si sta neanche in aria.
Alain Bernar

La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare. Spiritosa, vero? Certo che non vogliono nuotare sono nati per la terra, non per l'acqua. E naturalmente non vogliono pensare: infatti sono nati per la vita, non per il pensiero. Già, e chi pensa, chi concentra la vita nel pensiero può andare molto avanti, è vero. Ma ha scambiato la terra con l'acqua e a un certo punto affogherà. 
Herman Hesse
tratto da "Il lupo della steppa"

Quando si ha vicino il pozzo, è inutile cercare l'acqua nelle nuvole.
Francesca Berretta

CIAMBELLONE ALL'ACQUA
INGREDIENTI
3 uova a temperatura ambiente
200 g di zucchero
130 ml di olio di semi di girasole
130 ml di acqua
1 filo di rum
250 g di farina
1 bustina di lievito

Mescolare insieme le uova con lo zucchero. Unire a filo l'olio e poi l'acqua. Aggiungere il rum, la farina setacciata e il lievito setacciato. Imburrare uno stampo a ciambella e versare il composto ottenuto, che dovrà risultare piuttosto liquido.
Infornare a 180° per 40 minuti.


6 marzo 2013

Plumcake allo Yogurt.

C'è tempo per ogni cosa.
Tempo per amare.
Tempo per viaggiare.
Tempo per raccontare.
Tempo per guardare con gli occhi di un bambino.
Tempo per sorridere.
Tempo per ringraziare.
Tempo per perdonare.
Tempo per abbracciare.
Tempo per leggere.
Tempo per custodire. 
Tempo per aspettare.
Tempo per ricordare.

Buona giornata.

PLUMCAKE ALLO YOGURT
INGREDIENTI
120 g di zucchero
3 uova
200 g di yogurt bianco
150 g di farina 00
50 g di fecola di patate
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di un limone
100 ml di olio di girasoli

Mescolare insieme le uova con lo zucchero. Aggiungere lo yogurt e continuare a mescolare fino ad ottenere una crema compatta e cremosa. Unire, setacciando, la farina e il lievito e poi la fecola e la vanillina. Per ultimo, aggiungere la scorza del limone e l'olio versato a filo per evitare di smontare la crema ottenuta. 
Versare in uno stampo per plumcake (vi suggerisco rivestito di carta da forno) e infornare a 180° per 30 minuti.


2 marzo 2013

Sto leggendo.

  Non bisogna cercare di essere genitori perfetti o, tantomeno, aspettarsi che siano perfetti i figli.