29 dicembre 2012

Liquore al Cioccolato (ultimo post dell'anno).

Ultimo post dell'anno, rubato al tempo vivo di questo ultimo mese. 

Vi bacio tutti. 
Buon inizio 2013!!!

LIQUORE AL CIOCCOLATO
INGREDIENTI
1 litro di latte intero
700 g di zucchero
1 bustina di vanillina
160 g di cacao amaro
300 ml di alcol

In un pentolino scaldare il latte e aggiungere poco alla volta lo zucchero, mescolando fino a farlo sciogliere bene. Aggiungere la vanillina e il cacao setacciato. Lasciare su fiamma bassa per circa mezz'ora senza far raggiungere il bollore. Lasciare raffreddare e aggiungere per ultimo l'alcol.
Imbottigliare e lasciare riposare per 2 settimane prima di consumarlo. Prima di servire sbattere la bottiglia perché la parte alcolica tende a separarsi da quella cremosa.


20 dicembre 2012

Muffins di Ricotta e Nocciole.

Dicembre. 
E come sempre tiro le somme di un anno.
Un anno vissuto nell'attesa di Lui.
Ogni minuto vissuto a guardare Lui.
Che già è cambiato.
Che già è un ometto. 
Che già vivrà il suo primo Natale.
Che già sembra più pronto di noi. 
Che ha cambiato la nostra vita e ancora non ce ne rendiamo conto.
Che quando piange la notte, lo stomaco si stringe dal dolore per l'incapacità di calmarlo.
Che quando sta nel letto in mezzo a noi, guardarlo è una vera delizia!

MUFFINS DI RICOTTA E NOCCIOLE
INGREDIENTI 
75 g di burro a temperatura ambiente

125 g di zucchero
2 uova a temperatura ambiente
250 g di farina 00
250 g di ricotta
1 bustina di lievito
1 pugno di nocciole tagliate grossolanamente
cioccolato fondente

Per la preparazione QUI, sostituendo le nocciole alla pera.



17 dicembre 2012

Biscotti di Mou e Arachidi (nei ritagli di tempo).


Le giornate scorrono vivendo attimi di nuova vita.
Tutto è concentrato su di lui.
Il suo bisogno d'amore è incessante. 
Il suo pianto a volte disarmante.

Le giornate scorrono in questo clima rigido.
Tutto non sembra mai abbastanza per convincerti che lui sta bene.

Le giornate scorrono anche nei ritagli di tempo. 
Sono pieni.
Colmi di cose da fare. 
Ritagli di tempo vissuti in cucina per allentare la tensione o far finta di non essere stanca. 
Ma la stanchezza c'è tutta. 
E dimenticare il tempo di cottura dei biscotti, li fa diventare abbronzati!!!

Buona giornata.

BISCOTTI DI MOU E ARACHIDI 
INGREDIENTI per 20 biscotti
100 g di burro a temperatura ambiente
100 g di zucchero 
1 cucchiaio di miele di melata
40 g di arachidi
20 g di cioccolato fondente (o come si preferisce)
10 caramelle MOU
150 g di farina
1/2 bustina di lievito

Mescolare insieme burro e zucchero fino ad ottenere una crema morbida. Continuando a mescolare, unire le scaglie di cioccolato, gli arachidi e le caramelle Mou tagliati grossolanamente, la farina e il lievito. Impastare fino ad ottenere un panetto compatto. Formare 20 palline da ripassare nella farina e sistemare su una teglia rivestita con carta da forno. Schiacciare con un dito al centro di ogni pallina, infornare a 170° per 10 minuti. 

OLTRE I 10 MINUTI IL RISULTATO E' QUELLO IN FOTO!!!

ispirata ad una ricetta di Benedetta Parodi


9 dicembre 2012

Pancakes (ricomincio da).

Ricomincio dall'ultimo post.
Quando scrivevo del secondo monitoraggio e dell'assenza di contrazioni uterine. 

Ricomincio da quel 29 novembre.
Quando diversi episodi sono stati insoliti.

Ricomincio a costruire ogni momento vissuto. 
E si perché la velocità con cui è accaduto tutto, ha fatto sfuggire tanti particolari. 

Ricomincio a ricordare quella notte.
Era appena passata la mezzanotte.
Era il 30 novembre.
Erano 10 anni esatti dal primo incontro fra me e Roy. 

Ricomincio dalla rottura delle acque.
Usciamo di casa.
Arriviamo in ospedale: mi dispiace, il parto è aperto solo 1 cm, siamo costretti a mandarla in un altro ospedale. Qui non c'è posto.

Ricomincio a pensare a quella decisione nel cuore della notte. 
Dove andare? 
E giù a raffica tornano alla mente tutti i momenti.
Il freddo del pronto soccorso. 
Le prime contrazioni forti.
L'arrivo davanti alla sala travaglio.
L'incontro con l'ostetrica. 
L'INFORMAZIONE CHE IN QUELL'OSPEDALE NON VENIVA PRATICATA L'ANESTESIA PERIDURALE. 
La paura. 
L'insicurezza. 
Il monitoraggio continuamente attaccato.
Il suo cuore a farmi compagnia in quel momento così forte. 
Qualche minuto insieme a Roy.
L'arrivo di altre donne. 
La mia incapacità di coordinamento fra spinta e contrazioni. 
Lo sconforto totale. 
L'arrivo del ginecologo: la testa è fuori, portiamola in sala parto. 

E da quel momento ogni energia doveva essere impiegata correttamente. 
Ogni spinta era un passo verso il mondo esterno. 
Un dolore intenso, mai provato, ha invaso totalmente il mio corpo. 
Ma l'attimo successivo, riempito dalla musica del suo pianto, ha invaso i nostri cuori di felicità.

Ricomincio da quel 30 novembre alle ore 06.34 quando il mondo sembra diventare improvvisamente più bello: è nato LORENZO. 

PANCAKES (ricomincio dall'ultima ricetta che intendevo preparare prima di partorire)
INGREDIENTI per 4 persone
1 uovo
20 g di olio di semi di girasoli
20 g di zucchero
3 g di sale
170 g di latte
1 bustina di vanillina
6 g di lievito
130 g di farina

In una ciotola sbattere insieme l'uovo, l'olio e lo zucchero. Unire il sale, il latte e la bustina di vanillina. Unire il lievito e mescolare fino ad eliminare i grumi. Lasciare riposare per 10 minuti. Aggiungere la farina setacciata, mescolare e di nuovo far riposare per 10 minuti. Mettere su fuoco una padella dal fondo spesso leggermente unta d'olio. Versare un mestolo dell'impasto. Quando iniziano a formarsi le bollicine in superficie, rigirare il pancake con una spatola. Appena sarà dorato anche l'altro lato togliere dalla padella. Servire caldi con sciroppo d'acero e zucchero a velo.

ispirata ad una ricetta di: Spentolettando


Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in un momento così intenso della mia vita. 
Ringrazio la mia famiglia sempre accanto. 
Ringrazio la meravigliosa ostetrica che mia ha assistito, ringrazio la sua determinazione, il suo conforto, i suo sorrisi. 
Ringrazio le infermiere per la loro vicinanza.
Ringrazio il ginecologo (del quale non conosco il nome) e la sua prontezza.
E ancora tutta l'equipe di quella notte, senza la loro preparazione sarebbe stato tutto più complicato.

Ringrazio voi amici dell'etere che con la vostra presenza prima e dopo mi avete fatto compagnia e sorpresa al mio ritorno per i tanti messaggi di affetto. Grazie!

E ringrazio ROY, il mio cuore e ringrazio LORENZO, MIO FIGLIO.