29 settembre 2012

Sto ascoltando.


Il bello della musica è che quando colpisce non senti dolore.

Bob Dylan


26 settembre 2012

Ciambellone di Kamut.


Ancora Autunno. 
E ancora un post dedicato alla prima colazione perché quelle autunnali hanno un sapore più intenso, una durata più lunga, delle tavole più imbandite. 
L'aroma del caffè è più decisa, il tepore del latte più fumante, il risveglio decisamente migliore. 

E ancora la prima colazione del sabato mattina, quando siamo insieme a casa. 
Una musica di sottofondo prende forma nel nostro spazio, i nostri pensieri si perdono in parole colme di ottimismo (anche quando non proprio tutto sembra essere a tuo favore). 

E ancora un dolce per arricchire una prima colazione....d'autunno.

CIAMBELLONE DI KAMUT
INGREDIENTI

3 tuorli
230 g di zucchero di canna (non trattato)
150 g di burro (temperatura ambiente)
1 tazzina di caffè
1 bicchiere abbondante di latte (temperatura ambiente)

500 g circa di farina di kamut
1 bustina di lievito
un pizzico di sale
mezza tavoletta di cioccolato fondente a pezzetti con qualche pezzo più grossolano

Lavorare insieme i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un crema compatta. Aggiungere il burro morbido a pezzi e schiacciare accuratamente con una forchetta fino ad amalgamarlo completante con lo zucchero e le uova.
Unire il latte e il caffè raffreddato e mescolare. Aggiungere la farina setacciata e il lievito anche questo meglio se setacciato, il pizzico  di sale. Per ultimo aggiungere il cioccolato e lavorare energicamente. 
L'impasto tenderà a rimanere piuttosto compatto, se preferite aggiungere altro latte oppure lasciarlo così compatto. La consistenza sarà più simile a quella di un muffins.

ispirata ad una ricetta di: Aria in Cucina




25 settembre 2012

Crostata di Riso.

Ancora Autunno. 
E il momento migliore per accendere il forno tutte le sere e riempire la casa di profumi dolci e rassicuranti.
Recuperare tutte quelle ricette sparse negli angoli più reconditi della cucina e preparare quella crostata lì. 


CROSTATA DI RISO
INGREDIENTI

per la frolla
300 g di farina 00
100 g di burro
2 uova 
150 g di zucchero
1 bustina di lievito
buccia grattugiata di mezzo limone

per il ripieno
250 g di riso 
100 g di zucchero
mezza tavoletta di cioccolato fondente
4 uova
1 limone
1 litro di latte 
sale


Preparare la frolla, stenderla in uno stampo da crostata e lasciarla riposare in frigo durante la preparazione del ripieno (per i dettagli dell'impasto qui).
In un pentolino mettere a bollire il latte con lo zucchero e la scorza grattugiata. Unire il riso, un pizzico di sale e lasciare cuocere fino a che il riso avrà assorbito tutto il latte. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. 
Montare a neve gli albumi. Amalgamare il riso con i tuorli, il cioccolato fondente a pezzetti e per ultimo gli albumi montati. 
Prendere la tortiera con la frolla già stesa, versare la crema e cuocere a 180° per 40 minuti. 
Servire la crostata a temperatura ambiente.

24 settembre 2012

Insalata di Pere, Parmigiano e Uva.

Autunno.
E passano così le stagioni.
Cambiano i colori della natura. 
Il giallo, l'arancio, l'ocra e il rosso quasi rubino.
Una tavolozza luminosa alla luce del sole.

Autunno.
E anche la tavola cambia i suoi commensali. 
L'arancio delle prime zucche, i chicchi di uva colmi di sapore, la dolcezza infinita dei fichi, il ritorno delle pere.

Autunno.
E ogni cambio di stagione è un'emozione. 
Ritrovare quel particolare, osservare per catturare le differenze, ricordare una vacanza vissuta proprio in questo periodo. 

Autunno. 
E dedicare del tempo ad una buona lettura arricchisce ancora di più la mente...coccolata dall'aria tiepida e i raggi timidi del sole. 

Autunno. 
E il momento ideale per mangiare insieme cacio e pere, del pane fatto in casa e un buon bicchiere di vino.

INSALATA DI PERE, PARMIGIANO E UVA
INGREDIENTI 
insalata tipo valeriana
pera tagliata a pezzi 
parmigiano grattugiato o a pezzi 
chicchi di uva 
olio
aceto balsamico
sale


22 settembre 2012

Sto leggendo.


Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina. 

Sant'Agostino



19 settembre 2012

Treccione della merenda (e colazione).

Ricette, ricordi, racconti. 
Antiche tradizioni culinarie da mantenere vive di generazione in generazione. 
Sapori che ricordano le storie di nonni e le loro vite nei campi. 
Un libro da sfogliare per conoscere sempre meglio la tradizione maceratese. 

Ingredienti poveri.
Quelli che in casa non mancano mai. 

Un pizzico d'amore. 
L'ingrediente segreto per ogni preparazione. 

La ricetta alla mano, per non perdere neppure un passaggio.

- Questa grossa treccia semi dolce è nata, indubbiamente, come un dolce povero, preparato senza le uova: poco più che un pane addolcito con un po' di miele, ed impastato con l'acqua. Nel corso del tempo, la ricetta è stata arricchita, così il latte ha sostituito l'acqua, e al miele è stato aggiunto un po' di zucchero. In alcune varianti più recenti, l'olio di semi viene usato al posto dell'olio di oliva ed è prevista l'aggiunta di uva passa e canditi o addirittura scaglie di cioccolata, ma sostanzialmente questo treccione è rimasto un dolce semplice, adatto, come il nome ci suggerisce, alla merenda o alla colazione. 
Questo dolce dal bel colore brunito, oltre che gustato così morbido e soffice, può essere tagliato e a fette da abbrustolire e spalmare, ancora calde, con un velo di marmellata. -
Manuela Di Chiara - Ricette, Ricordi, Racconti
I dolci della tradizione maceratese


TRECCIONE DELLA MERENDA 
ingredienti
circa 600 g di farina 00 
25 g di lievito di birra
2 cucchiai di miele (di melata o di acacia)
90 g di zucchero
75 ml di olio di oliva (o di semi di girasoli)
350 ml di latte
sale 

PREPARAZIONE TRADIZIONALE
Far intiepidire 100 ml di latte, prelevati dalla dose totale, sciogliere il lievito di birra e un cucchiaino di zucchero, aggiungere, infine, la farina sufficiente per ottenere una massa morbida (saranno sufficienti circa 160 g da prelevare dalla quantità totale). Modellare un panetto e, dopo averlo inciso a croce sulla sommità, metterlo in una ciotola coperta con uno sparrone e lasciarlo lievitare, in un posto tiepido, fino a che non avrà raddoppiato il suo volume. 
Fare, quindi, la fontana sulla spianatoia utilizzando la farina rimasta, mettervi al centro la piccola massa lievitata, dopo averla spezzata con le mani, aggiungere l'olio, il miele, il latte rimasto, lo zucchero e il sale. Amalgamare tutti gli ingredienti poi, se l'impasto risultasse troppo morbido, aggiungere ancora un po' di farina. 
Lavorare bene e a lungo fino a quando la massa ottenuta non diventerà liscia e omogenea. Metterla, quindi, in una ciotola capiente, coprirla con uno sparrone (strofinaccio) umido e farla lievitare ancora per circa due ora o comunque fino a che non risulterà gonfia e soffice. 
Trasferire la massa sulla spianatoia infarinata, sgonfiarla appena e dividerla in tre parti che dovranno essere lavorate con le mani fino a formare tre filoncini lunghi e stretti. Unirli insieme ad una delle estremità ed intrecciarli tra loro. Chiuderli anche all'altra estremità e trasferire il treccione su una lastra fa forno ben imburrata. 
Mettere a lievitare in luogo tiepido dopo averlo coperto con uno sparrone umido o con un foglio di pellicola trasparente velata di olio, finché non sarà be gonfio (ci vorranno 30-40 minuti).
Prima di infornare, spennellare con un po' di latte. Fare, quindi, cuocere per circa 45 minuti nel forno preriscaldato a 180°.
Il treccione sarà cotto quando sulla sua superficie si formerà una crosticina brunita. 

PREPARAZIONE CONSIGLIATA PER DONNE INCINTA O PER CHI NON AVESSE TEMPO
Prendere la macchina del pane e riempire il cestello con tutti gli ingredienti avendo cura di versare da quello più liquido a quello più solido. Anche in questo caso sciogliere il cubetto di lievito nel latte appena tiepido. 
Selezionare il programma del solo impasto e lasciare lievitare nel cestello fino a quando la massa non sarà raddoppiata. Dare forma al treccione come sopra descritto e lasciare ancora lievitare per circa 30 minuti, coprendo il dolce con un foglio di pellicola unta di olio. 
Infornare a 180° per scarsi 45 minuti. 

18 settembre 2012

Torta Frappuccina (ricotta, caffè, cioccolato e nocciole).

Della serie, a volte ritornano.
Ritorna la voglia di quel dolce lì. 
Quello preparato più volte per la prima colazione.
Quello al quale è già stato dedicato un post. 
Ritorna la voglia di condivisione. 
Ritorna la voglia di far conoscere un dolce per il quale, la sottoscritta, ha impegnato molto tempo con l'obiettivo di perfezionarlo ...e ancora gli manca qualcosa. 

La TORTA FRAPPUCCINA. 
Il suo nome è assolutamente ispirato al famosissimo FRAPPUCCINO di Starbucks, dal quale non è possibile fare a meno quando si viaggia per l'Europa. 
Il sapore evoca il gusto del cappuccino caldo della prima colazione. 
La morbidezza conquista il palato fetta dopo fetta. 
Il profumo coccola per un'intera giornata. 

TORTA FRAPPUCCINA
INGREDIENTI
3 uova
300 g di zucchero
200 g di ricotta
250 g di farina
50 g di fecola di patate
1 bustina di lievito
100 g di burro fuso
caffè (1 macchinetta da tre)
1/2 bicchiere di latte
100 g scarsi di nocciole tritate grossolanamente
mezza tavoletta di cioccolato fondente

In una ciotola sbattere insieme uova (temperatura ambiente) e zucchero fino ad ottenere un composto bello cremoso (anche alla vista). Aggiungere la ricotta e mescolare insieme. Unire la farina setacciata, la fecola e la bustina di lievito meglio se setacciato. Unire il burro fuso, il caffè tiepido e il latte (temperatura ambiente) e amalgamare bene il composto. Per ultimo, aggiungere le nocciole e il cioccolato. 
Imburrare e infarinare uno stampo da forno a cerniera, versare l'intero composto e infornare a 180° per  45 minuti. 

La torta rimarrà un po' umidiccia per la presenza del caffè: sensazione gustativa molto piacevole. 



15 settembre 2012

Sto leggendo.


Non c'è rischio più grande del matrimonio.
Ma non c'è cosa più bella di un matrimonio felice. 

Benjamin Disraeli, 1870
in una lettera di felicitazioni a Luisa, figlia della regina Vittoria, per il suo fidanzamento.



14 settembre 2012

Marmellata di Peperoni.

Il colore Rosso in una giornata uggiosa macchia il cielo ancora di estate. 
Il Rosso che evoca le sfumature di un tramonto vissuto e le parole di una canzone cantata chissà quante volte. 
Il Rosso della linfa vitale umana. 
Il Rosso del cuore che tiene in vita e che ama. 
E ancora il Rosso di quella canzoncina che insegnano all'asilo per imparare i colori del semaforo. 
Il Rosso dell'inchiostro, quello che ricorda i brutti voti sul registro di scuola.
E poi il Rosso che incontriamo nella nostra vita quotidiana, quello che riempie le guance di timidezza o di rabbia, dal quale a volte liberarsi è impossibile.
Come il Rosso che sentiamo crescere intorno a noi dopo una corsa per raggiungere proprio quel posto lì e poi sentire spegnerlo pian piano. 
E il Rosso delle tende della mia camera che, quando fuori c'è il sole, riflettono una luce che dipinge l'intera stanza e abbraccia noi.

E ancora il Rosso Peperone. Un Rosso pieno, intenso, potente, pieno di energia. 
Il Rosso della natura, il Rosso della bella stagione.
Quel Rosso che riempie di passione i banchi del mercato e quando la stagione fredda arriverà sarà impegnativo sentire la sua mancanza. 
E allora quel Rosso portiamolo a tavola tutto l'anno. 
Il Rosso della Marmellata di Peperoni.

MARMELLATA DI PEPERONI 
INGREDIENTI
1 kilo di peperoni rossi
750 g di zucchero
1/2 bicchiere d'acqua

Lavare i peperoni e privarli dei semi e dei filamenti interni e tagliarli a pezzetti. Cuocere in una pentola con l'acqua per 15 minuti circa e poi aggiungere lo zucchero e lasciare cuocere per un'altra mezz'ora.
Con l'ausilio del mixer ad immersione ridurre i peperoni cotti in crema. Travasare in vasetti di vetro puliti e una volta chiusi procedere con la sterilizzazione. 




13 settembre 2012

Fotografando.

Il quadro deve essere fecondo.
Deve far nascere un mondo. 
Joan Mirò, 1933


10 settembre 2012

Fusilli integrali Tonno, Zucchine e Pomodori secchi.


Ancora un piatto freddo per questi scampoli di estate. 
Ancora foglie di basilico della mia pianta rigogliosa. 
E ancora i pomodori secchi di una Maremma vissuta. 

Ingredienti genuini a profumare un primo piatto. 
La voglia di colore intenso a riempire gli occhi.
La leggerezza della pasta integrale. 

FUSILLI INTEGRALI TONNO, ZUCCHINE E POMODORI SECCHI
INGREDIENTI
fusilli integrali 
zucchine romanesche
tonno al naturale
pomodori secchi
basilico
sale
peperoncino
olio evo

Cuocere le zucchine tagliate a rondelle aggiungendo il peperoncino durante la cottura. Lasciarle freddare e in una ciotola condire insieme tonno e basilico. Unire le zucchine e mescolare insieme. Lessare la pasta e appena pronta unirla al condimento. Servire a tavola aggiungendo i pomodori secchi.


7 settembre 2012

Parmigiana di Basilico.


Vivo così un pomeriggio di settembre. 
A guardare il cielo. 
Ad ascoltare la natura senza più cicale. 
A lasciare spazio alla mia fantasia. 
La voglia di cucinare prende forma. 
La ricetta da seguire: è quella del cuore. 
Niente quantità, niente di definito. 
Due melanzane acquistate la mattina al mercato. 
Le mozzarelle di bufala (che si è un peccato utilizzarle per una parmigiana ma quanto è più buona?).
Il pomodoro bio. 
Quel pezzo di parmigiano in frigorifero. 
La mia rigogliosa pianta di basilico. 

Così che preparare una parmigiana è come dipingere un quadro. 
Una tavolozza di colori per una tela da riempire. 

Le morbidezza delle melanzane appena grigliate.
La purezza delle mozzarelle. 
Il calore del pomodoro. 
Il profumo fresco del parmigiano grattato con il basilico.
I miei ingredienti sono pronti.

PARMIGIANA DI BASILICO
INGREDIENTI
melanzane
basilico 
parmigiano 
pomodoro
mozzarella di bufala
sale
pepe 
olio evo


Cuocere il pomodoro quanto basta. Nel frattempo grigliare le melanzane. Mixare insieme parmigiano e basilico (attenzione al profumo inebriante) e  di seguito preparare la mozzarella tagliata a pezzi. 
Preparare la parmigiana lavorando a strati di pomodoro, melanzane, il mix di parmigiano e basilico e pezzi di mozzarella così fino a riempire la terrina. Infornare a 200° per 20/30 minuti. 



4 settembre 2012

Pollo panato con Basilico e Senape (cotto al forno).


L'astinenza, una brutta bestia. 
Tre mesi senza e ti senti soffocare. 
Sai che poi riprenderai ma il "mentre" è una sofferenza atroce. 

E così che ieri il mio forno riprende la sua operatività.
Il tepore nella cucina. 
Il profumo inebriante.
L'olfatto invaso da una sensazione di benessere. 
Il palato attratto da quello che vedono gli occhi. 
Una festa genuina che mancava da un po'.

POLLO PANATO CON BASILICO E SENAPE (cotto al forno)
INGREDIENTI
pollo 
pan grattato
semi di senape 
basilico
olio evo
sale
crema di aceto balsamico

Con l'ausilio di un mixer elettrico, preparare una panatura di basilico fresco, senape e sale (q.b.).
Tagliare il pollo a pezzi e passarlo nella panatura. Disporre tutto in una terrina leggermente unta di olio e infornare  a 250°. 
Servire a tavola aggiungendo un filo di crema di aceto balsamico. 


3 settembre 2012

Toast di Melanzane, Pomodori secchi e Mozzarella.

Settembre. 
Una nuova pagina da scrivere. 
Vecchie pagine da archiviare. 
Le foto da sistemare con un'estate ancora nel cuore. 

Settembre. 
E a volte sembra che l'estate inizi proprio ora. 
Qualche fine settimana da organizzare con il profumo di salsedine ancora nell'aria. 

Settembre.
E quasi sempre torno bambina. 
I ricordi. 
Le insicurezze dei primi giorni di scuola. 
La speranza del nuovo anno scolastico. 
Oggi, il rammarico di non aver superato quelle insicurezze. 

Settembre. 
E a volte sembra che il nuovo anno inizi proprio da qua. 
Le nuove energie. 
Riorganizzare la quotidianità. 
Gli attimi di vita appena vissuti. 

Settembre. 
E siamo a 7 mesi di gravidanza. 
La sua cameretta pronta per essere riempita di buono. 
Le sue mini tutine. 
Il suo primo orsacchiotto. 
La voglia di vederlo che quasi sembra farti scoppiare il cuore! 

Settembre. 
E le provviste fatte in giro per l'Italia. 
I prodotti locali a riempire la dispensa. 
La curiosità di assaggiare tutto in un giorno. 
Il desiderio di ricordo anche a tavola!

TOAST DI MELANZANE, POMODORI SECCHI E MOZZARELLA 
INGREDIENTI 
pane in cassetta 
melanzane
pomodori secchi 
mozzarella 
olio 
sale

Grigliare le melanzane su piastra. Tostare il pane e farcire a strati primo con un filo d'olio, una fetta di melanzana con un pizzico di sale, i pomodori secchi e per ultimo la mozzarella. Chiudere con una altra fetta di pane tostato e ripassare il toast appena farcito su piastra, girandolo su entrambi i lati.