31 maggio 2012

Una cartolina da...Castel Porziano

Quante chiacchiere a scambiare con il cielo lassù, quante volte vorremmo che quel cielo rispondesse almeno ad una delle nostre domande ma forse poi è un bene così. Il suo compito è quello di stare lassù, avvolgerci con il suo azzurro, rassicurarci nei momenti difficili, lasciare che ognuno individui il suo orizzonte così da iniziare a camminare kilometri tanto il cielo resta lassù sopra di noi, fa da guardia.

A volte basta ricordare che al di sopra delle persone speciali regna lo stesso azzurro. 
DEDICATO A TE. 

Una cartolina da...Castel Porziano
La spiaggia di Castel Porziano è parte dell'ampio tratto di litorale sabbioso posto a sud della foce del Tevere e si estende dal Km 7,600 della Vi Litoranea, tra Ostia e Torvaianica. 
E' inserita nella Riserva naturale statale del Litorale Romano istituita dal Ministero dell'Ambiente con decreto del 1996.
La spiaggia è racchiusa tra il mare e la macchia mediterranea delle tenute di Capocotta e Castel Porziano, rappresenta una delle pochissime aree del litorale in cui la natura non ha lasciato il posto a palazzi e stabilimenti balneari.

 @castelporziano.com

Castel Porziano, Roma

30 maggio 2012

Crocchette di Patate e Ricotta.

Incredibile come il clima di questi in giorni mi renda riflessiva più del solito.

Ieri mattina eravamo beati a passeggiare sotto il sole cocente di Roma con delle temperature a tratti insopportabili. Eravamo di ritorno e il cielo improvvisamente si riempie di nuvole come a rapire l'azzurro del cielo: "per oggi ne avete visto abbastanza!". 
E con un senso di dispiacere, non resta che abituarsi a quella temperatura più dolce e forse anche più piacevole ma che lascia un punto di domanda ancora più marcato quando qualche goccia inizia a scendere sempre dallo stesso cielo che la mattina ci aveva coccolato.

La riflessione a questo punto è d'obbligo e il pensiero vola a tutti i concittadini emiliani.  
Che la natura ci stia continuamente avvisando? 
Che ci sia stato un abuso scorretto di lei e ora ci vuole allontanare? 
Perché così tanta bellezza non è più dalla nostra parte?
Sono tutte domande che in questi giorni si alternano dentro di me e alle quali è difficile dare una risposta e se pure quella risposta ci fosse, vai a spiegarlo a chi adesso è arrabbiato e della natura non si fida più.

Rannicchiata nei miei pensieri, ci vuole una soluzione smart e indolore per la cena così da godere ancora del fresco che accarezza la pelle: accensione del forno!!! 

CROCCHETTE DI PATATE E RICOTTA
INGREDIENTI per 4 persone
250 g di patata a pasta gialla
180 g di ricotta
10 foglie di salvia
pangrattato
sale 
pepe
olio evo

Mettere le patate a cuocere in acqua salata fino a rendere il cuore tenero. Schiacciare ancora calde e unire poco alla volta sale e pepe e un goccio di olio, aggiungere la ricotta e la salvia tritata finemente. Lasciare raffreddare in frigorifero e poi formare delle palline non troppo piccole. Ripassare le crocchette nel pangrattato e mettere in forno a 200° per circa una mezz'ora, o comunque fino a quando non si sono un po' dorate.

La ricetta originale prevede la frittura. In questo caso ripassare le crocchette prima nell'uovo (1 è sufficiente) e poi nel pangrattato e poi immergerle nell'olio di semi ben caldo per la cottura.


25 maggio 2012

Bucatini alla Amatriciana (c'è chi li chiama alla matriciana).


"Voi vede Roma?
Viecce de sera.
Anche se 'r tempo è brutto
e nun c'è quer cielo che lì,
dove il sole è tramontato,
è d'un blu impossibile,
anche se ppiove,
la Città è tutta tua.
E lì che ti aspetta,
c'ha gioia che ce sei.
Girala così, senza sapé
'ndo' vai: t'abbraccia sempre
e te stringe ar core" 

Filippo Mascioli


BUCATINI ALLA AMATRICIANA
INGREDIENTI
500 g di bucatini
200 g di guanciale (o in mancanza pancetta tesa che è meno saporita)
olio evo
vino bianco
pomodoro
peperoncino a pezzi
100 g di pecorino romano
sale q.b.


Tagliare a pezzetti il guanciale e lasciarlo rosolare in padella con l'olio e il peperoncino a pezzi. Sfumare con il vino (circa mezzo bicchiere) e lasciare evaporare. 
Aggiungere il pomodoro a pezzi e mescolare su fuoco medio, ricordando di togliere il peperoncino. Nel frattempo mettere a cuocere i bucatini, appena giunti a cottura scolare e unirli al pomodoro aggiungendo il pecorino. Mantecare un attimo e servire.

22 maggio 2012

Pollo al Curry con Olive nere.

Quando si parla di carne bianca, in genere, si pensa subito al pollo o al tacchino. E in effetti è il pollame, in questa categoria, a farla da padrone. 
Per "pollame" si intendono tutta una serie di volatili da cortile che sono alla base della cultura italiana delle aie e delle "basse corti" di antica memoria contadina.
Considerata in passato un alimento quasi da "routine" quotidiana, la carne di pollo oggi, grazie alla riscoperta della sua versatilità culinaria e dei suoi valori nutritivi, ha ricominciato a far valere i suoi diritti come alimento prelibato e raffinato. 
Il pollame a carne bianca è facile da allevare e garantisce alte rese, anche per quanto riguarda la produzione di uova, soprattutto nel caso delle galline. Ha costi più contenuti rispetto alle altre carini, senza essere meno saporito e nutriente. 

I Grandi Libri degli Ingredienti - VOL. 7


E secondo me, il segreto sta proprio nel sapore che la carne di pollo prende qualsiasi sia il condimento che si va a preparare insieme.
Che sia pollo al forno con aglio, olio e rosmarino, che sia pollo cotto fra foglie di salvia e pepe, che sia pollo cotto fra profumate spezie orientali: ogni volta il sapore è unico e speciale. 
L'importante è scegliere una carne di qualità. 
L'importante è scegliere polli e galline che abbiano vissuto una vita dignitosa all'aria aperta e non costretti ad ambienti ridotti e a mangimi imposti e non sempre sani: la carne di polli liberi di razzolare è povera di grassi e più sottile.
L'importante è scegliere ciò che mangiamo, perché noi siamo ciò che mangiamo. 

POLLO AL CURRY CON OLIVE NERE 
INGREDIENTI per 4 persone
600 g di petto di pollo
8 olive nere
1 limone
2 cucchiai olio evo
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di farina 00
1 cucchiaino di curry
prezzemolo 
sale 
pepe

Tagliare il pollo a dadi grossolani e infarinarli leggermente. Scaldare una padella antiaderente con olio e aglio in camicia.
Unire il pollo e rosolarlo per 5 minuti in modo da renderlo croccante esternamente. Sfumare con il limone, unire il curry, il sale, il pepe e in ultimo le olive. 
Aggiungere 200 ml di acqua e cuocere per 10 minuti con il coperchio, spolverizzando alla fine con il prezzemolo tritato. Durante la cottura eliminare l'aglio. 
Servire il pollo ben caldo e profumato.


21 maggio 2012

Una cartolina da...Correggio

Se c'è un posto dove mi trasferirei subito, quel posto è l'Emilia. 
Oggi, come non mai, mi sento molto vicina a questa terra che la natura, con la sua beffarda maestosità, decide di colpire mettendo in ginocchio le speranze di tanta gente. 
I borghi di questa terra hanno tutti la loro storia. Qui la gente crede nella loro storia e la lascia vivere attraverso racconti, ricordi, storie, vita vissuta, rimanendo allo stesso tempo al passo con il progresso e il cambiamento che il futuro impone. 
Fra i borghi a me più cari: CORREGGIO, dove, anche solo per un attimo, il tempo sembra davvero fermarsi. 

Una cartolina da...Correggio 
"E' facile ritrovarsi in una canzone di Ligabue: ognuno vi può riconoscere somiglianze con persone, luoghi e sentimenti che appartengono alla propria esperienza individuale e d è libero di immaginare un set per le storie che ha imparato ad ascoltare, inventandosi il proprio campo delle lucciole o il proprio Bar Mario a uso privato. 

Ma nei versi di un brano c'è, indiscutibilmente, la descrizione del paese in cui il rocker ha scelto di nascere e di vivere. 

Correggio è la Piccola Città Eterna, il luogo fisico in cui sono state create le canzoni di Ligabue, un posto in cui il progresso segue tempi sostenibili e il cambiamento è comunque percettibile, governabile dai sensi e dalla ragione, comprensibile in uno sguardo e raccontabile in un verso. 

Il comune di Correggio conta poco più di 20mila anime eppure la sua storia ha alcune prerogative che lo rendono speciale e per certi versi misterioso: ha dato ospitalità e natali ad artisti e cardinali. grandi scrittori e serial killer, più tutta una quantità di matti e geni statisticamente superiore alla media nazionale (anche se, a onor del vero, i due fenomeni si presentano spesso simultaneamente. E comunque, i veri matti non ricorrono quasi mai ai centri di igiene mentale e quindi sfuggono ai censimenti). 
Un microcosmo capace di bastare a se stesso e difendere orgogliosamente la propria unicità perpetuando tradizioni, stili di vita e modi di dire. 
La globalizzazione non ha un termine analogo nel dialetto locale e quindi, per quel che riguarda i correggesi, potrebbe anche non esistere."

tratto da Sulla Sua Strada
di Corrado Minervini

Correggio, Piazza Mazzini

18 maggio 2012

Frullato di Ciliegie.

Passeggiare per Roma è tra i miei passatempi preferiti. 

Quello che più mi piace, è ripercorrere itinerari storici o andare in cerca di luoghi o locali popolari per aver fatto da scenario a film o per aver ospitato più volte personaggi famosi o semplicemente per essere i migliori su Roma nella loro particolarità. 

Fra questi, indiscusso da circa 70 anni, il Bar Pascucci a Via di Torre Argentina al civico 20, popolare per i suoi deliziosi frullati.

Era da un po' che desideravo andare e così l'altra mattina, prima di raggiungere Campo de' Fiori, faccio tappa nello storico Bar. 
Trovandosi in pieno centro storico, pensavo di trovare un bar molto più formale ed elegante nell'arredamento e invece, sorpresa, ho trovato un ambiente molto meno informale dove ad accoglierti una gentilissima signora che espone gli ingredienti di ogni frullato con immensa gioia. 
La vetrina del bancone è un trionfo di colori: frutta di stagione fresca appena tagliata!
E sopra il bancone, lui, il protagonista: il frullatore!!!
Chiedo un Amalfi, frullato unico nel suo genere. Il barista raccoglie insieme tutti gli ingredienti e inizia a frullare per una durata di 5 minuti: mi domando "mmm...ma non sono troppi?" mi rispondo "no che non sono troppi, forse il segreto del successo è proprio questo!". 
Ora non saprei dire quale sia il segreto per una frullato così buono ma di sicuro anche se lo sapessi non sarei capace a riproporlo così egregiamente!!!

Così ieri non potevo non improvvisarmi una barista di Pascucci.
Un frullato dai colori primaverili, con ciliege appena colte dall'albero e qualche buona lettura per una degustazione ancora più ghiotta!!!

INGREDIENTI per 2 pax
1 pugno di ciliegie
1 mela
1 banana
200 ml di latte
5/6 cubetti di ghiaccio 
5 nocciole
cioccolato fondente 
1 cucchiaino miele


STO LEGGENDO

i-Kitchen 
+240 blog ricette tranquille per ragazze e ragazze scatenati 
a cura di Patrizia Basso 
Finalmente è arrivato il ricettario più scatenato del momento. 240 ricette che regalano il buonumore e fanno bene allo spirito. Ogni ricetta è stata donata da un foodblogger generoso, fantasioso e appassionato di cucina. L'acquisto del ricettario aiuterà la ricostruzione della scuola dei bimbi di Rocchetta Vara, rimasta distrutta con l'alluvione del 25 ottobre 2011 in Liguria. Tutte le info qui.

Gli Ingredienti segreti dell'Amore
Nicolas Barreau 
Il ricordo della mia vacanza made in Paris è ancora fresco e la lettura di questo libro non fa altro che evocare più intensamente le belle emozioni vissute, accompagnate da un mix di profumi tipici della cucina francese. 


17 maggio 2012

Tramezzini e Tramontana.

Come scrivevo ieri, il successo del blog sta nello scrivere quando davvero si ha qualcosa da dire. Oggi non ho molto da dire in merito ad una ricetta però sentivo il bisogno o meglio "voglia di condividere con voi" l'aria fresca e piacevole che si respirava nel tardo pomeriggio di ieri. 

Rientrando a casa una leggera aria di tramontana sfiorava la pelle del viso, lasciando immediatamente una sensazione di benessere e leggerezza che mi hanno accompagnato fino al mio arrivo. 

Il fresco della casa era ancora più piacevole.

Lo svuotamento dei pensieri che si accumulano durante una giornata.
Voglia di dedicarsi a se, coccolati insolitamente dalla tramontana di maggio. 

Un desiderio subito appagato: qualche buona lettura accanto a me e la quiete della natura a farmi compagnia. 

La quiete continua ma lo stomaco a fame, e mente fuori il cielo inizia a colorarsi con le tinte della notte, dei tramezzini farciti con ingredienti semplici (di quelli che in casa non mancano mai) hanno allietato ancora di più la serata.

Buona giornata.


16 maggio 2012

Frittellacce salate.

Nei giorni scorsi leggevo che il successo di un blog consiste nello scrivere i contenuti quando davvero si ha voglia di scrivere o comunque quando si sente il bisogno di comunicare qualcosa così da rendere il post più autentico e spontaneo. 

Oggi è uno di quei giorni in cui ho bisogno di comunicare qualcosa!!!

Il tempo libero di questi pomeriggi, lascia molto spazio per dedicarmi e al mio blog ma soprattutto alla lettura di tutti i blog, prevalentemente culinari, presente in rete. A fine giornata le ricette, le idee, gli esperimenti mi confondono un po' su quello che vorrei effettivamente provare: "ma se preparassi quell'involtino di melanzane" "e quella quiche di salmone e asparagi...mmm che buona" "dimenticavo le polpettine con la crema chantilly salata"!!! 
Più o meno questa sono io a fine giornata. 

Ieri sera invece accade tutto il contrario: ero decisa su unica ricetta da preparare. 
I pancakes salati di Chiara mi hanno completamente conquistato.
E dalla ricetta proposta e dalla foto pubblicata, li ho trovati subito molto sfiziosi per accompagnare un'insalata o anche degli affettati.

Ma arriviamo a quello "che ho bisogno di comunicare".

Il mio risultato (confrontando le foto) non è assolutamente lo stesso, delusione totale.

Insomma, ieri appena visto lo scatto dei pancakes di Chiara avrei divorato il monitor, appena ho visto i miei c'ho dovuto pensare un po' per il primo morso. 
Sembravano della FRITTELLACCE più che dei soffici pancakes!!!

Ad ogni modo è andata a finire che le FRITTELLACCE hanno riscosso il loro successo.
Ci riproverò un'altra volta? Meglio cambiare ricetta.


INGREDIENTI (qui la ricetta originale)
200 g di farina 00
100 g di farina integrale
3 cucchiaini di lievito per torte salate
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
300 ml di latte
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
sale 
pepe nero
olio evo

In una ciotola unire le farine, il lievito, il peperoncino e il latte fino ad ottenere una pastella senza grumi. Man mano aggiungere il prezzemolo, l'olio, sale e pepe e continuare a mescolare fino ad amalgamare bene tutto l'impasto. Scaldare un po' di olio nella padella. Lasciare cadere, nella padella, due cucchiai di pastella per ogni frittella e cuocere per un paio di minuti finché la base non diventi dorata. Rigirare delicatamente e cuocere sull'altro lato sempre fino a quando la frittella non sarà dorata. Proseguire la cottura, aggiungendo man mano olio nella padella. 
Servire a tavola ancora calde. 

15 maggio 2012

Bruschetta di Melanzana e Pomodoro.


Ieri sono uscita di casa e ho comprato 1 melanzana!!!

Come obiettivo di un'intera giornata potrebbe non essere il massimo delle aspettative, ma se dietro l'acquisto di 1 melanzana c'è una fantasia culinaria, il risultato finale potrebbe superare ogni aspettativa. 

I blog già pullulano di ricette con gli ortaggi della bella stagione così anche i banchi del mercato. E' inevitabile non essere contagiati dalle mille idee e anche dai contest che stimolano sempre a creare qualcosa di buono. 

Vi confesso che ho guardato a lungo la melanzana acquistata e sono passata da involtini di melanzana ripieni di carne a involtini di carne ripieni di melanzana e poi ancora a delle polpettine di melanzana e patate e per ultimo ecco che è arrivata l'idea più sfiziosa: BRUSCHETTA DI MELANZANA E POMODORO senza pane. 

L'aspettativa della giornata è stata ripagata a pieno!!!

INGREDIENTI 
1 melanzana grande
pomodori ciliegini q.b.
1 spicchio d'aglio
parmigiano grattugiato
olio evo
origano
sale
pepe 

Tagliare la melanzana a metà in lunghezza e ricavare quattro spicchi. Con un coltello eliminare parte della polpa spugnosa così da creare spazio ai pomodori. Dividere lo spicchio d'aglio in due parti e strofinarlo sulla polpa della melanzana in modo che rilasci tutto il suo sapore. Sistemare le melanzane in una teglia e condire una ad una prima con un filo d'olio, poi del sale e per ultimo il parmigiano quasi a ricoprire lo spicchio della melanzana. Tagliare i pomodorini, condire con olio, sale, pepe e origano e distribuirli sulle fette di melanzana. Completare con altro olio e sale e infornare a 180° per 50 minuti. 



Con questa ricetta partecipo al contest del blog Fiordirosmarino, scade il 3 giugno 2012.


14 maggio 2012

Una cartolina da...Roma

Non esiste passeggiata a Testaccio senza una sosta per mangiare i gloriosi tonnarelli cacio e pepe di Felice. La prenotazione è quasi un obbligo, perché difficile trovare un tavolo libero in qualsiasi giorno della settimana e a pranzo e a cena ma se vi dovesse capitare di aspettare a lungo per mangiare, l'estenuante attesa sarà sempre ripagata a pieno.


Una cartolina da...Roma
"Felice a Testaccio, nasce nel 1936 per mano di Felice Trivelloni. Famoso era il suo vezzo di allontanare i clienti anche se il locale appariva vuoto. Le persone per cui c'era sempre posto erano quelle del quartiere, i facchini del mercato, i muratori, e in generale per tutti quelli che avevano la fortuna di conoscerlo.

Un semplice oste che col tempo sarebbe diventato una vera e propria leggenda dentro e fuori le mura capitoline. Per lui Roberto Benigni, cliente da quando era ancora in cerca di fortuna, ha scritto: - Felice è un uomo onesto, bravo e giusto e quando morirà (a tutti tocca) ci sarà in Paradiso un gran trambusto. Pure gli angeli perderan la brocca. Cristo lo accoglierà con grande gusto. Lo abbraccerà con l'acquolina in bocca e gli dirà, in mezzo a quel presepe "E vai Felì, facce 'na cacio e pepe!"-.

Oggi il noto ristorante da Felice a Testaccio continua ad essere guidato dalla famiglia Trivelloni, ed è considerato in gran parte del mondo uno tra i migliori della Capitale. Cambiato molto rispetto ai suoi tempi per quanto riguarda l'arredamento, ma non per la cucina, che è rimasta fedele alla tradizione della gustosa e originale cucina romana. 

Seguendo la tradizione romana, ogni giorno della settimana corrisponde a un piatto tradizionale, che lo chef Salvatore Tiscione prepara con prodotti freschissimi e di prima scelta. Da Felice a Testaccio potrete inoltre trovare una cantina unica, risultato di un'accurata selezione, che mette a disposizione dei clienti circa 200 etichette selezionate tra i migliori vini presenti sul tutto il territorio italiano."

@feliceatestaccio.it 

Da Felice a Testaccio, Via Mastro Giorgio 29 Roma

13 maggio 2012

Il Quaderno delle Ricette di Roma (Saltimbocca alla Romana).

"Si a sera o anche a mezzogiorno, 
voi annà a san Calisto
a via della Scala dillà dar Fiume
a sant'Eustachio o alle Coppelle 
vicino alla Rotonna,
mettete l'animo 'n pace:
primo devi d'annà a piedi;
seconno, devi litigà co li turisti
che stanno a magnà a crepapelle:
sembra che 'l monno intero sia sceso a Roma 
solo pe' magnà nei vicoletti"
Filippo Mascioli


Sarò di parte, ma la cucina romana io l'adoro. Buona da creare dipendenza, ogni piatto è un viaggio di sapore fra antiche tradizioni, storie di uomini e donne, ingredienti poveri, ricordi ed emozioni. 

SALTIMBOCCA ALLA ROMANA

INGREDIENTI
fettine di vitello (1)
prosciutto crudo (2)
salvia in foglie (3)
1 noce di burro (4)
1 bicchiere di vino bianco (5)
olio EVO
sale 
pepe



Su ogni fettina ben rifilata porre una foglia di salvia e del prosciutto crudo, fermando il tutto con uno stecchino. Cuocere rapidamente a rapidamente a fuoco vino con olio, un po' di sale e pepe. Riporre le fettine su di un piatto e aggiungere nella padella il vino un pochino d'acqua e la noce di burro. Appena il burro sarà sciolto, versare il condimento sulla carne e servire. 

E contando "5 solo 5" ingredienti principali per la preparazione di questa ricetta, partecipo al contest di Leivinvita in Cucina. Scade il 27 maggio 2012. 



10 maggio 2012

Frittata di Patate e Cipolle.

In attesa del ritorno del cielo terso, seduta davanti alla finestra della cucina inizio a sbucciare patate e cipolle.

Il tempo uggioso di qualche giorno fa, ispirava il profumo di qualcosa di rassicurante, di qualcosa che arricchisse la tavola ma senza troppo esagerare, di un sapore unico e intramontabile: la FRITTATA DI PATATE E CIPOLLE

INGREDIENTI
4 uova
5 patate (circa 4 etti)
1 cipolla
olio
sale
pepe
peperoncino

Mettere a cuocere le patate tagliate a pezzetti piccoli insieme alla cipolla anche questa tagliata a piccoli pezzi. Lasciare cuocere il tempo necessario aggiungendo le spezie più gradite. Sbattere le uova e versarle sulle patate cotte. Cuocere il tempo di preparazione della frittata. 

Buona giornata.


7 maggio 2012

Muffins di Pizza.

Voglia di qualcosa di sfizioso durante un pomeriggio di maggio???

Per soddisfare una voglia irrefrenabile, mentre tonnellate d'acqua continuano a scendere dal cielo, preparo dei gustosi MUFFINS DI PIZZA al profumo di origano. Gli ingredienti necessari sono quelli per l'impasto della pizza, pomodori pachino e delle manciate profumate di origano. Le quantità sono quelle necessarie a soddisfare la voglia!!!

INGREDIENTI
farina 00
lievito di birra
sale
olio extra vergine
pomodori pachino
origano 
pepe

Preparare l'impasto della pizza o a mano o con l'ausilio della MDP. Durante la lievitazione tagliare i pomodori pachino a pezzi e condire con olio, sale, pepe e origano fino ad ottenere il sapore desiderato. Appena pronta la pasta preparare delle mini-pagnottelle con all'interno due pezzi di pachino. Continuare fino all'esaurimento della pasta. Riporre le mini-pagnottelle nei pirottini e completare con un goccio d'olio e dell'origano. Infornare a 200° per mezz'ora. 

Buona giornata uggiosa. 


4 maggio 2012

Muffins con Yogurt e Cioccolato a pezzi.

Ancora uova di pasqua in giro per casa???

Ci pensa una ricetta delle Sorelle in Pentola a smaltire i residui di cioccolata che sgranocchiati a pezzi seduti sul divano a guardare un film, sembrano diventare ancora più buoni!!!
La ricetta originale dei MUFFINS smaltisci uova di pasqua la trovate qui, la mia è un po' modificata causa mancanza di ingredienti.

INGREDIENTI
200 g di farina 00
50 g di farina integrale
75 g di burro
2 uova
250 g di yogurt bianco magro
250 g di cioccolata
125 g di zucchero
1 bustina di lievito

Mescolare insieme zucchero e burro (non fuso) fino ad ottenere una crema. Aggiungere le uova e continuare a mischiare anche con l'ausilio di un frusta elettrica. In un'altra ciotola mescolare insieme le farine e il lievito e unire alla crema di uova. Per ultimo aggiungere lo yogurt e la cioccolata a pezzi. Infornare a 180° per 20 minuti. 

Ideali per la prima colazione, sfiziosi per una merenda.

Buona giornata.