21 maggio 2012

Una cartolina da...Correggio

Se c'è un posto dove mi trasferirei subito, quel posto è l'Emilia. 
Oggi, come non mai, mi sento molto vicina a questa terra che la natura, con la sua beffarda maestosità, decide di colpire mettendo in ginocchio le speranze di tanta gente. 
I borghi di questa terra hanno tutti la loro storia. Qui la gente crede nella loro storia e la lascia vivere attraverso racconti, ricordi, storie, vita vissuta, rimanendo allo stesso tempo al passo con il progresso e il cambiamento che il futuro impone. 
Fra i borghi a me più cari: CORREGGIO, dove, anche solo per un attimo, il tempo sembra davvero fermarsi. 

Una cartolina da...Correggio 
"E' facile ritrovarsi in una canzone di Ligabue: ognuno vi può riconoscere somiglianze con persone, luoghi e sentimenti che appartengono alla propria esperienza individuale e d è libero di immaginare un set per le storie che ha imparato ad ascoltare, inventandosi il proprio campo delle lucciole o il proprio Bar Mario a uso privato. 

Ma nei versi di un brano c'è, indiscutibilmente, la descrizione del paese in cui il rocker ha scelto di nascere e di vivere. 

Correggio è la Piccola Città Eterna, il luogo fisico in cui sono state create le canzoni di Ligabue, un posto in cui il progresso segue tempi sostenibili e il cambiamento è comunque percettibile, governabile dai sensi e dalla ragione, comprensibile in uno sguardo e raccontabile in un verso. 

Il comune di Correggio conta poco più di 20mila anime eppure la sua storia ha alcune prerogative che lo rendono speciale e per certi versi misterioso: ha dato ospitalità e natali ad artisti e cardinali. grandi scrittori e serial killer, più tutta una quantità di matti e geni statisticamente superiore alla media nazionale (anche se, a onor del vero, i due fenomeni si presentano spesso simultaneamente. E comunque, i veri matti non ricorrono quasi mai ai centri di igiene mentale e quindi sfuggono ai censimenti). 
Un microcosmo capace di bastare a se stesso e difendere orgogliosamente la propria unicità perpetuando tradizioni, stili di vita e modi di dire. 
La globalizzazione non ha un termine analogo nel dialetto locale e quindi, per quel che riguarda i correggesi, potrebbe anche non esistere."

tratto da Sulla Sua Strada
di Corrado Minervini

Correggio, Piazza Mazzini

5 commenti:

  1. Deve essere davvero molto bella.. si ritrova la serenità in posti così.. Io non son mai stata in nessun luogo dell'Emilia. Mi dispiace per questa enorme calamità... un abbraccio

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  2. adoro l'Emilia, una splendida terra di arte, cultura e buona tavola!!! Sono vicina con tutto il cuore, un abbraccio!!!!

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  3. Che bella Fede, a me le tue cartoline piacciono tantissimo..poi hai toccato un posto che oggi come non mai ha tanto bisogno delle nostre parole e pensieri..
    Splendida l'Emilia, mi piacerebbe visitarla tutta e tu almeno per un attimo mi ci hai portato!!
    un bacione tata, buona serata!!

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  4. Grazie a voi della condivisione!!!

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  5. scatti, parole, emozioni, TU!!

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