31 marzo 2011

Relax TIME

E' Primavera!!!!

Il tiepido sole invoglia a trascorrere pomeriggi di puro relax magari su un prato a leggere un buon libro o a perdersi nell'azzurro terso del cielo oppure distesi comodamente sul divano di casa fra profumo di Tè Bianco e una tisana al profumo di fiori. 

Il dono di Chiara arriva puntuale come la primavera e mi regala inebrianti arome, fragranze da sogno e sereni sapori, quelli che scaldano il cuore, per vivere viaggi intimi di completo relax.

29 marzo 2011

Crostate di Mandorle

Mandorla
Il mandorlo (Prumus dulcis, Miller) è una pianta di antichissima origine appartenente alla famiglia delle Rosaceae a cui appartengono anche pesche e albicocche. E' originario dell'Asia Minore ma cresce in tutto il Mediterraneo e viene coltivato per il suo seme, la mandorla.
A seconda delle caratteristiche del seme la specie si divide in tre varietà: 
sativa: produce mandorle grandi e dolci, con endocarpo duro; comprende la maggior parte delle varietà coltivate;
fragilis: ha frutti dolci con endocarpo non legnoso ma più piccoli delle Sativa;
amara: produce semi di dimensioni inferiori rispetto alle dolci, dall'endocarpo duro. Il gusto amarognolo è dovuto alla presenza di amigdalina, una sostanza tossica che può essere pericolosa per la salute se consumata in grande quantità. Per questo non vengono vendute sfuse al dettaglio, ma si ritrovano in piccole percentuali in diverse preparazioni di pasticceria o in miscele già pronte per le preparazioni casalinghe.
Grazie al loro caratteristico sapore, le mandorle fresche o secche reperibili in commercio sono utilizzate nella gastronomia sia dolce che salata. Tra le varietà italiane più famose, coltivate per lo più al Sud, ricordiamo: la pugliese TUONO, la siciliana PIZZUTA  di AVOLA e ancora la FILIPPO CEO, la FALSA BARESE, la FASCIONELLO, la FELLAMOSA e la FERRAGNES. 
Vengono raccolte tra agosto e settembre e sono ottime per preparare confetti, biscotti e altri dolci (torrone, amaretti, marzapane) ma anche alcune bevande come l'orzata e il latte di mandorla, quest'ultimo molto energetico e proteico. 
Dalla mandorla si ottengono  numerosi prodotti cosmetici e medicinali fra cui l'olio di mandorla, utilizzato per impacchi e creme dall'alto potere idratante ed elasticizzante, adatto per le pelli secche.

A pag. 267 del volume n. 26 della raccolta "I grandi libri degli ingredienti" questa volta ad aspettarmi trovo una sfiziosissima crostata al cioccolato con mandorle e biscotti.

INGREDIENTI per 6 persone

per la frolla
200 g di farina bianca 00
120 g di burro
50 g di zucchero
2 tuorli
1 bustina di lievito

per il ripieno
200 g di cioccolato fondente
1/2 bicchiere di latte 75  di zucchero

per decorare
4 biscotti secchi
50 g di mandorle


Impastare velocemente la farina, lo zucchero, il burro freddo a pezzetti, i tuorli e il lievito fino a formare un impasto compatto. Stendere il composto in uno stampo di alluminio, tenendo il bordo leggermente alto. Lasciare la pasta in frigo per circa 30 minuti.


Sciogliere su fuoco il cioccolato fondente con il latte e aggiungere per ultimo lo zucchero continuando a mescolare. Versare il cioccolato sulla base di frolla preparata, cospargere i biscotti secchi tritati finemente e poi sopra le mandorle tritate grossolanamente. 
Cuocere in forno a 160° per 30 minuti. Sfornare e servire la crostata fredda tagliata a quadrotti. It's good!!!

26 marzo 2011

Nocciole&Asiago

Nocciola
Il nocciolo (Corylus avellana) è una pianta appartenente alla famiglia delle Betulaceae originaria dell'Asia Minore, conosciuta e utilizzata già nell'antica Roma. 
Il frutto è avvolto da brattee (verdi prima della maturazione) e da un pericarpo a guscio, ma la parte destinata al consumo è il seme, saporito e croccante. Esistono numerose varietà di nocciole (a frutto tondo o allungato) e l'Italia, secondo produttore al mondo dopo la Turchia e seguita da USA e Spagna, ne è ricchissima: in Piemonte e nelle Langhe si coltiva la Tonda Gentile delle Langhe, a Viterbo si raccoglie la Tonda Gentile Romana, mentre nel Casertano e tra Napoli, Avellino e Salerno si possono trovare la Tonda si Giffoni (ottima per i dolci), la Camponica (a frutto grande, ottimo per il consumo fresco), la Mortarella e la San Giovanni (dal frutto allungato). Le nocciole crescono inoltre nei dintorni di Messina e sull'Etna, dove si raccolgono in genere le Nostrali o Siciliane, perfette per la tostatura.
Questi semi vengono essenzialmente utilizzati freschi per il consumo diretto, secchi e tostati (interi o in granella) per la produzione di dolci (torrono, farciture, creme spalmabili a base di cioccolato, snack, gelati, torte e confetture) o inseriti nei lieviti come il pane. Sono inoltre impiegati sotto forma di trito per preparare panature alternative o fresche insalate miste. Dalle nocciole si ricava anche un'ottima farina dolce e saporita, perfetta per preparare torte soffici, e un olio che, oltre all'uso cosmetico, nei rimedi popolari veniva usato per le coliti, per le tossi secche oppure come ottimo emolliente.

La mia raccolta Slow Food, mi regala sempre preziose informazioni sulle origini e tipicità degli alimenti. Ogni volume è scritto con attenzione così da offrire una vasta scelta di ricette classiche, sfiziose, tipiche d'Italia e del  Mondo. 

A pag. 125 del volume n.26, a catturare il mio palato è stata la ricetta dell'Asiago con nocciole e insalatina. 

INGREDIENTI per 4 pax
300 g di asiago
100 g di nocciole
1 cespo di insalatina
olio
sale e pepe


Tostare le nocciole per pochi minuti in una padella antiaderente e passarle al mixer appena fredde. 
Tagliare il formaggio a triangoli. Passare le fette nella panatura di nocciole pressando bene con le mani per fare aderire la granella. Cuocere brevemente su una piastra.
Preparare e condire l'insalata nei piatti e sistemare i triangoli di formaggio dorato e croccante.
Servire caldo e mettere a tavola un bicchiere di vino bianco!!!


23 marzo 2011

La Maga delle Spezie

La Maga delle Spezie fa venire voglia di zenzero e cannella, di peperoncino, basilico e cardamomo e di un mondo fiabesco proveniente dall'India di cui non sospetteremmo l'esistenza.


"Io sono una Maga delle Spezie.
So usare anche il resto. Minerali, metallo, terra, e sabbia, e pietra. Le gemme splendenti di luce fredda e limpida. I liquidi che ti accendono gli occhi di bagliori variopinti finchè non riesci più a vedere altro. Ho imparato tutto sull'isola.
Ma la mia passione sono le spezie.
Ne conosco origini, significato dei colori, profumi. Posso chiamarle una per una con il nome assegnato quando la terra si spaccò come una scorza per offrirle al cielo. Il calore che emanano mi scorre nelle vene. Dall'amchur, la polvere di mango, allo zafferano, tutte si piegano ai miei comandi. Un sussurro, e mi svelano proprietà segrete e poteri magici.
Sì, possiedono tutte un pizzico di magia, anche le spezie che quotidianamente gli americani spargono sulle pietanze senza pensarci troppo.
Non ci credete? Ah. Avete dimenticato gli antichi segreti ben noti alle nonne delle vostre nonne. Eccovene uno: i semi di vaniglia ammorbiditi nel latte di capra e strofinati sui polsi proteggono dal malocchio. E un altro ancora: una dose di pepe a forma di mezzaluna ai piedi del letto tiene lontani gli incubi.
Ma le spezie davvero efficaci vengono dalla terra in cui sono nata, una terra di poesia ardente, di piume d'acquamarina, di tramonti rossi come il sangue.
E' con queste che esercito i miei poteri.
Se vi mettete in piedi al centro di questa stanza e girate pian piano su voi stessi. vedrete allineate sui miei scaffali tutte le spezie indiane mai esistite: perfino quelle perdute nella notte dei tempi. 
Non credo di esagerare se affermo che non esiste al mondo un posto simile a questo."

20 marzo 2011

Pici del Trasimeno

I Pici sono un tipo di spaghetti fatti a mano propri del sud della Toscana, delle province di Siena e Grosseto. La loro ricetta è estremamente semplice: acqua, farina e pochissimo uovo. L'operato della massaia consiste nello "appiciare", cioè lavorare la pasta a mano fino a creare uno spaghetto lungo e corposo. I condimenti classici di questo tipo di pasta contemplano il ragù di carne o "all'aglione" un sugo di pomodoro saporito e agliato. Esistono nella provincia di Siena varianti ai funghi, alla carbonara e in molti altri modi, ma sono ricette considerate esterne alla tradizione e ai gusti contadini della Toscana rurale.
Diffusi in tutto il sud senese, Celle sul Rigo (nel comune di San Casciano dei Bagni), celebra nell'ultimo week-end di Maggio la "Sagra dei Pici", sagra dedicata al gustoso spaghetto della Val d'Orcia che si tiene ormai da più di 40 anni.


Tra i prodotti tipici della nostra gita fuori porta sul Trasimeno, ci siamo riportati un sacchetto di Pici. Ho iniziato a preparali pensando di seguire il condimento classico quello con il ragù di carne ma nel mio frigorifero c'era un piccolo cespo di radicchio che con il suo colore intenso ha stuzzicato la mia fantasia culinaria!!!
Prendo qualche foglia di radicchio, la passo sotto l'acqua e taglio tutto in piccoli pezzi. In una padella metto a scaldare olio, aglio (in polvere) e peperoncino, aggiungo il radicchio e lo lascio appassire. Unisco il pomodoro  e lascio cuocere. Preparo l'acqua per la cottura dei Pici: 18 minuti. Appena cotti buttare nel pomodoro e ripassare a fiamma alta. 
Primo piatto per un pranzo di un sabato di marzo quando il cielo è ancora incerto e  i sapori della cucina non tradiscono mai!!!

17 marzo 2011

Favas de Cacau

All'origine del cioccolato

Si sa che per fare il cioccolato occorre il cacao e, come naturale, se si vuole un buon cioccolato, ci vorrà un buon cacao.

Durante la torrefazione, come in tutte le cotture, anche il miglior cacao può essere rovinato.

Per la grandissima qualità di questo cacao e per l'attenzione che mettiamo nel lavoro, dalla piantagione di Terriero Velho nell'isola di Principe al prodotto finito, vi propongo di assaggiare quel che è la base di ogni buon cioccolato: fave di cacao solo tostate, al naturale con ancora la loro buccia da togliere. Degustandole ricorderete, o scoprirete, in un susseguirsi di aromi e profumi, vivi, franchi e delicati, un cacao che non ha bisogno di aromi aggiunti.

Per sbucciare una fava di cacao, comprimerla leggermente contro una superficie dura, tenendola tra il pollice e l'indice. Il tegumento si rompe subito e si stacca facilmente dal seme. Nella parte più tonda di questo, si vede il germe da dove, durante la germinazione, parte la radichetta. Se lo toglierete, avrete l'essenza del cacao che, macinato, è la base del nostro cioccolato.


Ricevo la scorsa settimana, una bustina profumata di Favas de Cacau. Sembrava di avere tra le mani un vero tesoro...le guardavo, le odoravo....un viaggio intimo e profondo alla scoperta del cacao. La maga che mi ha passato questo splendido tesoro, nei suoi appunti di cucina mi suggerisce di "romperne alcune" su pesce tipo salmone. E allora parto con l'organizzazione del mio piatto a base di Favas de Cacau. 
Non avendo una vera ricetta da seguire, ho seguito molto il mio istinto e olfatto così decido di acquistare due tranci di salmone, li preparo per la cottura aggiungendo un filo d'olio, pepe bianco e un pizzico di sale. Lascio cuocere in forno per il tempo necessario. Appena pronto grattugio alcune fave sul trancio di salmone. I due sapori insieme sono deliziosi, profumo e croccantezza delle fave di cacao alimentano la fantasia culinaria.

11 marzo 2011

Ricetta bianco e nero: Dark Cake

Seconda ricetta bianco e nero...quale nome migliore se non quello di Dark Cake???
Una torta che più nera non si può, dal retrogusto profumato di agrumi alla consistenza di un soffice muffin.
Ricotta e frumina regalano morbidezza all'impasto Dark che diventando torta allieterà colazioni e merende.

INGREDIENTI
250 g di farina 00
250 g di ricotta (perfetta quella confezionata)
50 g di frumina
3 uova
300 g di zucchero
1 vasetto di yogurt al malto
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito 
75 g di cacao
scaglie di cioccolato
10 gocce di essenza di arancia

Sbattere insieme uova e zucchero, aggiungere la ricotta mischiare fino ad un composto omogeneo. Aggiungere poi la farina, la frumina e il lievito. Appena il composto si amalgama aggiungere gli ingredienti liquidi: latte e yogurt. Per ultimo il cacao e le gocce d'arancia. Le scaglie a scelta o nell'impasto o sopra la torta. 
Infornare a 170° per 45 minuti.


6 marzo 2011

Pizza Home Made

E per fortuna non tutte le diete ipocaloriche sono così spietate. Piatti sfiziosi si possono sempre realizzare e gustare basta mettere le mani in pasta seguendo le basi della dieta mediterranea. E allora spazio all'olio extra-vergine di oliva, alla verdura e alla frutta di stagione, al pomodoro e alla PIZZA....se preparata in casa ancora meglio!!!
Fedele amica dei miei lieviti la MDP. Preparando l'impasto dalla sera prima, la consistenza della pizza è ideale...soffice e scrocchiarella al punto giusto!!!

Farcitura scelta: carciofi, mozzarella e salsa di pomodoro!!!

INGREDIENTI per mezzo kilo di pizza
200 ml di acqua
1,5 cucchiaio di olio di oliva
1,5 cucchiaino di sale
400 g di farina
12 g di lievito
Procedere versando nella MDP dall'ingrediente più liquido a quello più solido, selezionare il programma e andare a dormire ;-)

4 marzo 2011

I Love Mini Shopping

ASILO NIDO TICK TOCK
THE OLD BARN
4 SPENCE HILL
OXSHOTT
SURREY

9 NOVEMBRE 2005

Gentile Signora Brandon,
grazie della lettera. Mi fa molto piacere che lei sia ansiosa di partecipare alla mattinata di attività genitori-bambini. Sfortunatamente non è previsto che gli adulti si mascherino, né vi sarà la possibilità di "scambio di abiti con gli altri genitori" come da lei suggerito.
Sono felice di dirle che Minnie è sempre più inserita all'interno dell'asilo e trascorre molto tempo nel nostro "angolo negozio".

Cordiali Saluti

Teri Ashley
Direttrice


P.S. NON SI PREOCCUPI DEL PICCOLO INCIDENTE DELLO SCHIZZO DI INCHIOSTRO SIAMO ABITUATI AI BAMBINI, E LA SIGNORA SOPER PUO' SEMPRE TINGERSI DI NUOVO I CAPELLI.


MITICA BECKY!!!

1 marzo 2011

Muffin light

Cade la pioggia incessante su di noi. La vedo battere prepotentemente seduta dal mio divano. 
E penso che con il ritorno del freddo potevo aspettare per dare inizio alla mia dieta ipocalorica ma, mentre la pioggia continua a cadere incessante su di noi, i giochi sono fatti e di cibi light mi devo nutrire!!!
E a volte oltre che light, nutrirmi di qualcosa di sweet allieta le giornate piene di pioggia incessante!!!
E così che mi invento i MUFFIN LIGHT...creature nate in un pomeriggio di freddo e pioggia incessante, capaci di donare energia e bontà. 


INGREDIENTI
3 uova 
250 g di farina senza glutine
50 g di frumina
100 g di zucchero
1 vasetto di yogurt bianco magro
1 bustina di lievito
75 g di cacao 
1/2 bicchiere di latte
250 g di ricotta
un pizzico di sale
scaglie di cioccolato
gocce d'arancia

Mischiare insieme uova, sale, latte e yogurt. In un'altra ciotola mettere insieme la farina, lo zucchero, la frumina, il lievito e il cacao. Aggiungere il composto liquido a quello solido e amalgamare bene. Aggiungere la ricotta e per ultimo 10 gocce d'arancia.
Infornare a 160° per mezz'ora abbondante. 

Termino di scrivere e la pioggia cade incessante su di noi!!!