17 maggio 2011

L'essenziale è invisibile agli occhi...

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire addomesticare?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire addomesticare?"
"Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…" 
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
"Su un altro pianeta?"
"Sì"
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No"
"Questo mi interessa! E delle galline?"
"No"
"Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…" 
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
"Per favore …..addomesticami", disse.
"Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però. 
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
"Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
"In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…." 
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi, scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
"E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io 
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. 
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe. 
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
soggiunse:
"Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse.
"Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. 
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei 
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato 
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…" 
"Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

Quanto mi piace rileggere le pagine di questa deliziosa opera, è un inno ai sentimenti genuini. Leggere "Il Piccolo Principe" da piccina mi ha fatto conoscere da vicino emozioni forti e oggi rileggerlo mi ricorda sempre dell'importanza di coltivare gli affetti.
Dedico questa pagina a tutti voi che vi fermerete a leggere, ai vostri amici e ai vostri sentimenti e un pensiero speciale a CHIARA: grazie per il tuo immenso affetto in questo periodo!!! 

MUFFINS DI CIOCCOLATO AL RUM 
ingredienti

3 uova
300 g di farina 00
100 g di zucchero
100 g di burro fuso
1 bustina di lievito
75 g di cacao
1/2 bicchiere di latte
cioccolata al RUM
un pizzico di sale
scaglie di cioccolato


per la preparazione qui

muffins al rum

12 commenti:

  1. paprika21:50

    Meravigliosa storia e deliziosa riflessione sugli affetti. Quasi quasi mi commuovo....poi vedendo questi simpaticissimi muffin non si può che sorridere e rendere grazie della bellezza della vita e delle amicizie. Grazie

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  2. che grandissima emozione leggerti!!! sai che qualche mese fa avevo scritto queste parole in un post, avevo mille pensieri per la testa, tanta confusione...le scrivevo e cancellavo fino a decidere di scrivere solo " l'essenziale è invisibile agli occhi" ...GRAZIE FEDERICA!!!
    ho le lacrime agli occhi e brividi per tutto il corpo...mi sono ritrovata a leggere e rileggere questa magia in molti momenti della mia vita, l'ultima volta l'ho fatto pochi mesi fa...sorseggiando il tuo tè... eri lì con me...l'essenziale è invisibile agli occhi...grazieeee tesoro grande

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  3. Federica ogni volta che rileggo questo brano mi emozioni, mi piace troppo... e questi muffin al rum? splendidi ce ne vorrebbe uno ora per toppare il buco del dopo cena! un bacione!

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  4. E’ sempre emozionante rileggere questo passo de “Il piccolo principe” ogni volta che mi capita mi vengono i brividi e mi ripeto che dovrei soffermarmi più spesso a cogliere “quell’invisibile”
    Questi muffins cioccolatosi dall’aapsetto rustico sono uno sballo. Ce n’è acnora uno per la colazione? Un baciotto

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  5. Ok.. dico velocemente che i tuoi muffin son meravigliosi! però questo passo.. rileggendolo mi son emozionata.. che bello avere e coltivare gli affetti!!!! smack .-)

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  6. @paprika: grazie a te per la tua sempre sincera amicizia!!!!
    p.s. (nn ricordarti di farmi gli auguri) ;-)

    @chiara: SEMPLICEMENTE grazie a TE!!!

    @ely: è meraviglioso scoprire come questa storia appartenga a tutte noi!!!
    p.s. un dolcetto la sera "dopo cena" nn guasta mai!!!

    federica: dolce fede con i post che ogni volta ci regali sono sicura che sai cogliere l'insibile e colorarne le tue giornate, grazie per la condivisione affettuosa!!!
    carini l'appellativo "rustico" ;-)

    @claudia: grazie Clà per l'affetto ;-)

    @provare per gustare: grazie ;-)

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  7. in effetti mi hai permesso di rileggere un brano che avevo praticamente dimenticato ma che a mano a mano che avanzavo nella lettura mi tornava in mente, con tutte le emozioni di tanti anni fa! P.S. che dire dei tuoi muffins??? Uno spettacolo!

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  8. paprika19:53

    Ok mi dimentico di farti gli auguri ;-) anche se in questo periodo hai bisogno di piccole attenzioni vista la nuova sede!!! Baciotti.

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  9. @turistadiMestiere: un'emozione così speciale che ci fa sentire tutti più vicini!!! grazie per la preziosa condivisione ;-)

    @paprika: se ci allontanano un altro po nn saremo più in grado di prestarci attenzioni ;-( che amarezza!!!
    dai dai dobbiamo organizzare che ho tante cose da raccontarti!!!

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  10. paprika21:54

    Auguri ragazza!!!! Sono così felice che tu abbia creato questo blog perchè hai una forza creatrice meravigliosa e ogni volta che ti leggo mi regali tanti preziosi pensieri. Grazie e ancora tanti tanti auguri giovane donna!! Smack :-)

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  11. Molto golosi e averne uno a quest'ora tardi di sera mi tirerebbe su dalla stanchezza! CIAO SILVIA

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