28 ottobre 2010

Visciole e Ricotta


Da un piccolo paese degli Appennini laziali, ci donano un vasetto di marmellata di visciole. Preparata interamente home made: dalla raccolta delle visciole alla preparazione della marmellata. Così un pomeriggio, dopo una degustazione di marmellata su fetta biscottata (deliziosa), mi cimento in un altro esperimento di torta con ricotta. La raccolta delle olive è vicina e credo di aver provato diverse varianti da smangiucchiare in quei giorni. La torta di oggi l'ho chiamata semplicemente: visciole e ricotta!
INGREDIENTI
250 g di ricotta
250 g di farina 00
50 g di fecola
1 bustina di lievito
3 uova
250 g di zucchero
100 g di burro fuso
1 bicchiere di latte
3 cucchiai abbondanti di marmellata di visciole
Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere la ricotta, poi la farina, la fecola e la bustina di lievito. Mescolare e unire il burro fuso e il latte. Per ultimo aggiungere la marmellata e mescolare fino ad un composto omogeneo. Infornare a 170° per 45 minuti.
Uno morso è più gustoso dell'altro, ideale per la colazione ma deliziosa anche per merenda.

26 ottobre 2010

Civita di Bagnoregio

Lo scorso fine settimana, breve parentesi fuori porta per goderci la meraviglia di uno dei borghi più belli d' Italia: Civita di Bagnoregio in provincia di Viterbo. Piccolo paese di 8 abitanti, appollaiato sul tufo che frana.
Ad aspettarci un belvedere che annuncia una giornata ricca di sorprese e sapori.
Definita da Bonaventura Tecchi "la città che muore" perchè destinata a sgretolarsi lentamente ma completamente a causa dell'azione delle piogge e del vento e dall'erosione continua dei due torrenti che scorrono alla base del colle sul quale sorge.
Il destino di questo borgo, regala ancora di più un paesaggio irreale dipinto dai colori dorati del tufo e da quelli crepuscolari dell'argilla. Un posto unico collegato al resto del mondo da un ponte di 300 metri, da percorrere lentamente per perdersi nel silenzio della vallata.
E passeggiando nel medioevo, d'obbligo la tappa per un assaggio ai prodotti tipici locali. Ottima la lavorazione della carne suina da gustare alla brace presso La Bruschetteria che attraversando Piazza Duomo sentirete il profumo dalla prima cantina aperta sulla destra.
Tipici i Piciarelli o Spaghettoni, pasta acqua e farina che affonda le sue radici nella notte dei tempi quando venivano cotti e conditi con un pò di lardo soffritto facendo così la gioia dei commensali durante le festività.

Una gita fuori porta "ai confini del mondo" dove il tempo sembra fermarsi e la quiete regna sovrana.

22 ottobre 2010

Frappuccina

Sulla scia della torta di mandorle dello scorso lunedì, oggi vi presento la Torta Frappuccina: caffè, cioccolato e nocciole per un viaggio di bontà. Piccoli esperimenti per arricihire le  giornate di raccolta delle olive nel prossimo mese di novembre.
INGREDIENTI
250 g di farina 00
50 g di fecola
250 g di ricotta
3 uova
300 g du zucchero
100 g di burro fuso
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
100 g di nocciole tritate grossolanamente
caffè (una macchinetta da 3)
gocce o scaglie di cioccolato
Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere la ricotta e a seguire la farina, la fecola e il lievito. Unire il burro fuso, il latte e il caffè tiepido. Per ultimo aggiungere le nocciole tritate e le scaglie di cioccolato e amalgamare bene. Versare in uno stampo a cerniera imburrato e infarinato. Infornare a 170° per 45 minuti.
Esperimento assolutamente riuscito. Una torta buona così buona che una fetta tira l'altra, una dose di energia genuina e nel latte la mattina...amore per sempre.

18 ottobre 2010

Buongiorno Autunno

Quale modo migliore se non iniziare una dolce domenica di Autunno con una soffice e profumata Torta alle Mandorle??? Una ricetta buona e veloce sbirciata dal blog di Micky e il Criceto Goloso che nonostante il pancione continua a sfornare dolciumi stragolosi.
INGREDIENTI
250 g di farina 00
50 g di fecola
250 g di ricotta
3 uova
300 g di zucchero
100 g di burro fuso
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
100 g di mandorle tritate grossolanamente
15 gocce di arancia
gocce di cioccolato

Sbattere le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e cremoso. Aggiungere la ricotta, la farina, la fecola e il lievito. Unire il burro fuso e il latte e le gocce di arancia. Per ultimo aggiungere le mandorle già tritate e le gocce di cioccolato e amalgamare bene. Versare in uno stampo imburrato e infarinato. Infornare a 170° per 45 minuti.
Soffice e croccante, profumata e rassicurante....una torta ideale per il periodo autunnale, la ricotta non tradisce mai come anche la fecola che dona la morbidezza alla torta.

13 ottobre 2010

Frittata di zucchine e capperi

Dalla bianca Santorini ho ricevuto in dono una bustina di capperi. Per un pò di giorni li ho guardati incuriosita per il loro verde intenso e la loro dimensione e pensavo che di capperi così non ne avevo mai visti...cicciotti, profumati e gustosi!!! Dopo averli contemplati giunge il momento di mangiarli...come???? Preparando una FRITTATA DI ZUCCHINE E CAPPERI.
Cuocere a parte le zucchine non dimenticando di aggiungere il peperincino, il sapore piccante sposa bene con il sapore salato del cappero. Sbattere tre uova con un filo d'olio, pepe e sale. Aggiungere i capperi e sbattere ancora per qualche secondo. Scaldare una padella unta di olio e versare le uova. Appena pronta servire a tavola ancora calda insieme ad una manciata di zucchine.
E mentre divoravamo la frittata un flash.....la raccolta di Federica e le sue sempre dolci Note di Cioccolato.
La raccolta scade il prossimo 28 novembre...affrettatevi!!!

10 ottobre 2010

La Vendemmia

Fine settimana dedicato alla vendemmia. L'aria tiepida di ottobre ci ha lasciato trascorrere una giornata piena di natura, risate e uva. I volti delle vecchie generazioni, irriducibili tra i campi, trasmettono la giusta energia a noi, nuove generazioni, che timidamente e incuriositi ci avviciniamo a questi lavori sempre più distanti e sconosciuti, lasciandoci sorprendere dal benessere che acquista il corpo e la mente. E su e giù tra i filari e il sole che delicatamente bacia la pelle, piccoli spazi sono dedicati alla riflessione personale e tra la natura pensieri ed emozioni sembrano essere più autentici e  profondi.
Rientro a casa e dopo la raccolta di tre vigneti, trovo l'energia per un dolce veloce e buono.
CHEESE CAKE MANDORLE E CIOCCOLATO
INGREDIENTI
per la base
250 g di biscotti (consigliati i gran cereali)
100 g di burro
per il ripieno
250 g di panna da montare
400 g di philadelphia YO
1 tavoletta di cioccolato fondente
100 g di mandorle tritate
10 cucchiaini di zucchero
3 fogli di gelatina
2 cucchiaini di rum
Mettere a sciogliere il burro in un pentolino. Tritare i biscotti nel mixer e aggiungere il burro non appena pronto. Mescolare con un cucchiaio così da amalgamare bene. Versare nello stampo a cerniera preparato con un foglio di carta da forno. Livellare e mettere in frigo per la durata di preparazione del ripieno.
Montare la panna e unire la philadelphia, il cioccolato sciolto e le mandorle. Unire la gelatina fusa nel rum e mescolare velocemente. Versare sopra la base di biscotti e livellare bene con un cucchiaio. Lasciare in frigo per minimo 4 ore!!!!

5 ottobre 2010

Attenti al colore fonte Gambero Rosso ottobre 2010

Roma. Più consapevolezza sull'uso dei coloranti e sui loro effetti. E' lo scopo della norma in vigore da questa estate che obbliga i produttori a scrivere sull'etichetta degli alimenti che contengono i coloranti E102, E104, E110, E122, E124 ed E129, tutti artificiali, che quell'addittivo "può influire negativamente sull'attività e l'attenzione dei bambini". La norma è contenuta nel regolamento europeo 1333/2008. I coloranti, già vietati in alcuni Paesi extracomunitari, si trovano nei più disparati alimenti: aperitivi, liquoiri e bevande, caramelle, gelati, yogurt, marmellate, pasta all'uovo, salsicce, minestre confezionate...Ma non tutti sanno che anche nei coloranti derivati da sostanze presenti in natura, entra in gioco la chimica: - serve a estrarre il principio colorante, per purificare il colore e renderlo stabile -  spiega Alfredo Clerici, tecnologo alimentare. La soluzione sarebbe di non usarli affatto. - A differenza dei conservanti e degli antiossidanti, non sono utili, servono solo a rendere più accattivanti gli alimenti - spiega Catherine Leclercq, ricercatrice dell'Istituo Nazionale di Ricerca suglia Alimenti e la Nutrizione.

1 ottobre 2010

Paccheri

"Il nome Pàcchero o Pàccaro è un'antica voce napoletana con doppio significato di grosso maccherone e di schiaffo; deriva da pacca: percossa con la mano aperta.
I Paccheri posso essere serviti con condimenti a base di fruttti di mare o con sughi di carne della tradizione campana."

Dopo averne tanto sentito parlare ho ceduto alla tentazione di provarli optando per un condimento di pesce e misto di funghi....tutto davvero delizioso!!!
                 
In una padella ho messo a cuocere il misto di funghi di champignon e porcini. Appena i funghi iniziano a perdere la loro acqua, aggiungere il misto  di mare e condire con le spezie desiderate. Cuocere i paccheri (prestare particolare attenzione alla cottura) e appena cotti buttare in padella e aggiungere acqua di cottura che servirà per amalgamare bene. Lasciare su fiamma vivace per qualche minuto.

Buona la tradizione!!!