10 agosto 2010

Un modo diverso di fare la spesa fonte CITY del 8 luglio 2010

INTERVISTA A GIANCARLO MARINI - coautore di "L'altra Spesa"
di Beatrice Montini beatrice.montini@rcs.it
l'intervista non è integrale
Cosa è un Gruppo di Acquisto Solidale?
Un gruppo di persone, amici, vicini di casa, che si mette insieme per acquistare in modo critico e consapevole, cercando di capire cosa sta dietro la mela che mangia o la maglietta che indossa.
Cosa si acquista?
Soprattutto generi alimentari, frutta e verdura preferibilmente biologici e a "KM zero". Ma non solo. Oggi il paniere dei GAS è completo: dai latticini al caffè, dalla carne alle marmellate, dagli agrumi alla pasta. Poi si è sviluppato anche il "non alimentare": dai detersivi al tessile, dalle scarpe alla telefonia. E da due anni si sta lavorandosull'acquisto collettivo di energia elettrica.
Solidale verso chi?
Da un lato verso i piccoli produttori che sono spesso in difficoltà perchè sfruttati da un meccanismo commerciale della grandee distribuzione che li fa a pezzi. Dall'altro solidali all'interno perchè ognuno nel GAS, secondo le sue forze e i suoi bisogni, fa qualcosa. C'è chi segue gli ordini o chi mette a disposizione la casa per fare le riunioni.
Praticamente come funzionano?
Non c'è un modello unico. Il mio GAS, ad esempio, che si chiama GAS D'8, è nato cinque anni fa dentro un quartiere sperimentale di Milano, il QT8, dove diverse persone si sono ritrovate, Chi facendo attività nella scuola, che negli scout, chi in parrrocchia. Insieme abbiamo ragionato sulla possibilità di costituire un GAS. Oggi siamo 23 famiglie. E sono nati altri due gruppi.
Ogni quanto vi incontrate?
Facciamo una riunione una volta al mese. Ci sono dei riferimenti per le varie tipologie d'acquisiti: chi si occupa del caffè, chi delle verdure, chi del riso, ecc. Sono loro che raccolgono gli ordini del gruppo, tengono i conti e poi distribuiscono l'acquistato. Ma la riunione mensile ha anche un valore "conviviale", serve a mantenere la socialità.
Non richiede troppo tempo?
Per me è più alienante, è più una perdita di tempo, passare tre ore del sabato pomeriggio chiuso dentro un supermercato, buttando dentro al carrello tutto quello che trovo. Inoltre, dedicando, due tre ore al mese al GAS, se vuoi, hai esaurito la tua parte. E poi vuoi mettere la possibilità di andare a ritirare, ad esempio, il formaggio da un altro "gasista", prenderci un caffè, scambiare due chiacchiere....è un altro modo di vedere la vita e le relazioni.
Ma si spende di più?
I GAS non sono gruppi di risparmio. Nelle grandi catene di supermercati le cose costano meno. Se però facciamo un discorso d iqualità, abbiamo calcolato che i GAS risparmiano dal 30 al 35 per cento. Inoltre, man mano che cresce la spesa col GAS, diminuisce quella al supermercato. E diminuisce anche la spesa complessiva perchè impari ad acquistare meno e meglio. Inotre hai delle cose più buone e quindi ne butti via molto meno. Infine, di fronte a prezzi troppo bassi, dobbiam ochiederci perchè: il risparmio spesso avviene sulla pelle di qualcun altro.
Un esempio può essere la ribellione dei lavoratori a Rosarno?
Esattamente: lì i lavoratori che dovevano raccogliere le arance si sono ribellati perchè venivan osfruttati. Oggi, al produttore, gli agrumi vengono apgati 10-15 centesimi al kg. Questo signfica che non gli conviene neppure raccoglierli perchè non rientra nelle spese. A meno che non prenda delle persone che mette alal catena a lavorare 18 ore al giorno. Eppure tu quelle arance le paghi comunque 1 euro al chilo. Invece i GAS vanno direttamente da un produttore di agrumi, magari biologici, li pagano 80 centesimi al chilo, che è un prezzo giusto, e alla fine il chilo di arance viene 1 euro e poco più. Però non c'è stato sfruttamento anzi hai contribuito a dare dignità a chi lavora.

3 commenti:

  1. Il tuo blog mi piace, sono capitata qui per caso e mi unisco ai tuoi sotenitori.
    Tornerò con piacere a leggerti e a curiosare tra le ricette.
    Se ti va passa a trovarmi, mi farebbe piacere.
    Il mio blog:
    http://zuccheroeviole.blogspot.com
    Un saluto e a presto

    RispondiElimina
  2. Paprika20:00

    Cara Fede vai avanti con queste iniziative, lo sai che io credo nei GAS e nella spesa consapevole, ma credo anche che sia un percorso che richiede tempo e volontà. Una volta iniziato il percorso però non si torna in dietro.
    Buone vacanze

    RispondiElimina
  3. dalle mie parti i GAS non sono sviluppati. Io nel mio piccolo cerco di contribuire acquistando prodotti della zon, rigorosamnete di stagione e possibilmente alle contadine; inoltre on sono patita dl detersivo ultimo ritrovato, faccio ancora molto da me; frequento i mercatini dell'usato (vestiti, scarpe<) e quando li trovo non disdegno anche libri e dvd+cd non recentissimi: c'è una bella soddisfazione a scegliere controcorrente e dando calore al denaro che si guadagna, anche quando non si è in ristrettezze economiche.

    RispondiElimina