8 giugno 2010

Vola la spesa a "km zero" fonte METRO/adnkronos del 7 giugno 2010

AMBIENTE - In tempi di crisi, è boom per il cibo locale. Più di 3 miliardi di euro sono stati spesi, infatti, dagli italiani in un anno per gli acquisit di prodotti a km zero che possono contare su una rete di 63mila imprese agricole, 18mila agrituirismi, 500 mercati degli agricoltori di Campagna Amica, quasi 1.200 distributori di latte fresco oltre a decine di ristoranti e cooperative. E' quanto emerso dalla prima indagine sulla "Spesa a km 0 in Italia", presentata da Coldiretti in occasione della giornata mondiale dell'ONU dedicata all'ambiente. Il progetto si pone l'obiettivo di facilitare l'accesso dei consumatori alla produzione agricola tagliando le intermediazioni e riducendo le distanze che deve percorrere il cibo con mezzi spesso inquinanti prima di giugnere a tavola, con effetti sul piano economico, salutistico e ambientale. Si stima infatti che oltre a garantire un risparmio medio del 30% nel prezzo di acquisto a parità d iqualità, i prodotti a chilometri zero durano fino a una settimana in più rispetto a quelli tradizionali. Il risparmio c'è anche in termini di impatto ambientale. Ogni pasto percorre in media quasi duemila km, ma consumando prodotti locali, una famiglia può arrivare ad abbattere fino a mille chili di anidride carbonica l'anno. , afferma Ernete Realacci, presidente di Symbola, che sul km 0 ha presentato una proposta di legge alla Camera.

1 commento:

  1. Grazie di questa notiziola.A me sfuggono sempre queste cose. Ma lo sai, sono un po' così...
    Smack!

    RispondiElimina